Ci sono luoghi che non conoscono tempo, che non si piegano alle mode perché sono essi stessi moda, mito e leggenda. Tra i massi di granito che si specchiano sul mare di Baja Sardinia, il Ritual Club continua a imporsi come una delle esperienze più affascinanti della Costa Smeralda. Un castello scolpito nella roccia, un giardino incantato sospeso tra reale e surreale, che ogni estate rinnova il suo incanto. L’estate 2025 ha già scritto una nuova pagina di storia: prenotazioni sold-out, serate gremite e un fermento internazionale che ha trasformato il locale in un epicentro della mondanità mediterranea.

Sin dai primi mesi di apertura, la stagione ha superato le aspettative del 2024. Anche Le Terrazze, il ristorante panoramico che affianca il club, ha registrato un boom di richieste, tanto da introdurre un doppio turno di cena: un primo al tramonto, immerso nei colori dorati che si riflettono sul golfo di Cannigione, e un secondo più tardivo, per chi desidera proseguire la serata con la magia notturna del club.
Un’eredità che vive nel presente
Il Ritual nacque nel 1970 dalla visione dell’architetto e sognatore Andres Fiore, che lo concepì come opera organica, in armonia con la natura circostante. Pareti di granito, grotte scolpite nella roccia e giardini pensili si intrecciano in un’architettura che sembra dialogare con la macchia mediterranea e con le stelle. In oltre cinquant’anni di vita, il club ha accolto artisti, intellettuali e viaggiatori cosmopoliti, trasformandosi senza mai perdere autenticità.
Non è un caso che sia diventato scenario di notti leggendarie, attraversato da figure entrate nel mito: icone della televisione italiana anni ’80 e ’90 come Dario Pappalardo, Heather Parisi, Beppe Grillo e Pippo Franco; star internazionali come Magic Johnson, che con la sua statura svettava sopra la pista della grotta; fino alla principessa Zara Aga Khan, simbolo di quel legame tra aristocrazia e mondanità che ha definito la Costa Smeralda. Ricordi che non appartengono solo al passato, ma che continuano a vivere nello spirito del locale, alimentando la sua aura senza tempo.
Il Ritual Club è uno spazio suggestivo, favoloso è dir poco… Il Ritual non è un locale per mostrare e farsi vedere, è un luogo da vivere che combina raffinatezza, originalità e una vista mozzafiato, adatto non solo a trascorrere il fascino delle notti… accarezzati dalla brezza marina e da un cielo stellato che sembra dipinto, ma un luogo perfetto per festeggiare occasioni speciali, cene di gala oppure eventi aziendali. Negli anni, infatti, molti gli d’ospiti d’eccezione che l’hanno scelto per il loro evento indimenticabile, come quello svolto qualche anno fa da Chopard, maison di orologi e gioielli di lusso, in occasione della presentazione della collezione Temptations. Un momento che ha unito il lusso e l’eleganza in un’atmosfera unica e coinvolgente al quale hanno partecipato tutti i top client nel mondo del brand.

I protagonisti di oggi
Se il fondatore ha gettato le basi, oggi la guida è affidata a una nuova generazione. Francesca Fiore figlia di Andres e attuale proprietaria, porta avanti con passione la visione paterna, trasformando il Ritual in un tempio di esperienze che fondono estetica, musica e gastronomia. La sua sensibilità cosmopolita e la capacità di coniugare eredità e innovazione hanno reso il club un’icona che dialoga con le nuove generazioni senza perdere il suo carattere originario.
Accanto a lei opera Marco Poltronieri, general manager, che ha portato la sua esperienza internazionale nel clubbing di lusso. La sua direzione punta a un intrattenimento consapevole, rispettoso dell’ecosistema naturale in cui il Ritual è immerso. Non musica commerciale, ma set autoprodotti, unici, capaci di far vibrare l’anima del luogo e trasmettere ogni notte lo spirito del fondatore.
A completare il trio di tutto rispetto c’è Tiziano Rossi, direttore generale de Le Terrazze, che cura l’anima gourmet del Ritual. Con il suo approccio manageriale e cura nei dettagli, ha reso il ristorante un punto di riferimento non solo per la Costa Smeralda, ma per tutti gli ospiti internazionali che cercano una cucina raffinata in un contesto esclusivo.

Novità e suggestioni 2025
La stagione in corso ha portato nuove gemme: un privé nel Garden con tavoli dominanti sulla pista, che si aggiungono agli spazi esclusivi già esistenti; due piste principali, Temple e Garden, animate da resident DJs capaci di trasformare ogni set in un viaggio sensoriale; e una programmazione musicale totalmente rinnovata.
A Le Terrazze, lo chef ligure Alessandro Cabona ha creato un menù che parla di freschezza e leggerezza. Il Tortello di verdure con pasta a 30 tuorli, la Calamarata reinventata come una zuppa di pesce, il signature dish Vapore e l’antipasto Mango e Orata sono solo alcune delle proposte capaci di conquistare occhi e palato. A sorprendere è anche il gelato artigianale, servito in versioni inedite come nel Gazpacho di pomodoro e burrata.
Il percorso gastronomico si completa con la mixology di Marco Pisellini, autore di drink che sono narrazioni liquide. Il Basil-ini, il Pop Star al gusto di popcorn e il leggendario Chupacabra incarnano la filosofia del locale: audace, innovativa e radicata nella tradizione.
Un giardino incantato tra architettura e moda

Passeggiando tra terrazze e gradoni rivestiti di mosaici colorati, sembra di entrare in un’opera ispirata a Gaudí, dove natura e arte si fondono in un unico scenario. Il rooftop è un giardino sospeso, da cui si abbraccia con lo sguardo il mare e la costa illuminata dalla luna. Per il 2025, la collaborazione con ICEBERG aggiunge un tocco fashion: nuove divise per lo staff e coperte-stola personalizzate, eleganti e funzionali, che avvolgono gli ospiti nelle serate più fresche.
Un’estate da vivere come un rito
Il calendario, con aperture fino a metà settembre, scandisce una stagione che ha già i tratti della leggenda. Ogni dettaglio – dalla musica ai piatti, dai cocktail all’architettura – contribuisce a creare un’esperienza irripetibile. Non si tratta solo di una serata, ma di un vero e proprio rito collettivo, sospeso tra mito e realtà.

Il Ritual Club e Le Terrazze si confermano così come luoghi simbolo della Costa Smeralda: un’eredità che diventa futuro, un tempio senza tempo che continua a brillare, stagione dopo stagione, sotto le stelle del Mediterraneo.
A cura di Barbara Guarini









