Location da sogno per questo appuntamento…

Esiste un punto d’incontro dove il tempo si ferma, dove l’architettura neoclassica incontra la fluidità della seta e dove il battito del cuore segue il ritmo di un ago che ricama la storia. Per Anton Giulio Grande, quel punto, durante la Milano Fashion Days, è stata la monumentale Villa Borromeo, una dimora storica e prestigiosa, incastonata in un parco di oltre 70.000 mq, che sembra proteggere l’eleganza dal rumore del mondo.

Sita a Cassano D’Adda (MI), con i suoi spazi raffinati, la sua affascinante architettura, i suoi affreschi e quell’aria signorile che trasmette in ogni suo ambiente, è stato il luogo perfetto per la celebrazione di questo ulteriore premio assegnato al fashion designer di haute couture, che In questa cornice di rara bellezza, ha vissuto il suo ennesimo trionfo, ricevendo il prestigioso premio Best Womenswear Designer.


Un Occasione che ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo della moda, del giornalismo e dello spettacolo, come testimonianza e conferma del talento e del ruolo di protagonista nel panorama dell’alta moda italiana e internazionale che lo stilista è riuscito a raggiungere nel tempo.

In passerella la collezione intitolata “L’Oriente di Anton Giulio Grande”, dove il couturier ha trasformato il defilé’ in un ponte ideale tra la magica tradizione sartoriale italiana ed il sensuale e mistico fascino dell’Oriente. La collezione si contraddistingue per dei ricami mirabolanti e opulenti e fiori stilizzati.

Le tecniche decorative naturali sono riprese dalle reminiscenze dei Paesi Asiatici e si caratterizzano da una raffinata maestria artigianale, un’alternanza di colori e di motivi e un’attenzione meticolosa del dettaglio. I tessuti utilizzati sono tulle e raso di seta sui quali si arrampicano attraverso fili d’oro e d’argento i motivi della natura con significati filosofici.

La palette cromatica vira dai colori naturali: bianco, nude, silver, champagne ai colori intensi bronzo, oro, ebano, bordò, nero fino ai viola. I ricami uniscono maestria e tecnica della narrazione culturale orientale. Anton Giulio Grande concepisce il ricamo come una forma d’arte fortemente radicata nella cultura e simbologia asiatica. Completano i look dei particolari cerchietti realizzati con vari tipi di piume e voluminosi boleri, cappe e stole di piume.

Oltre venticinque anni di carriera, fanno di Anton Giulio Grande una delle voci più importanti dell’alta moda italiana. Le sue creazioni sono una perfetta combinazione di eleganza, sensualità, ed artigianalità tutta Made in Italy, che trasformano i suoi modelli in opere di alta moda senza tempo.

Questo riconoscimento è, la celebrazione di una missione: quella di vestire non solo il corpo delle donne, ma le loro emozioni e la loro energia, rendendole protagoniste assolute di un sogno che, grazie allo stilista si fa stoffa, ricamo e realtà.

L’impegno di Anton Giulio Grande travalica i confini dei defilé per farsi missione culturale. Nel suo autorevole ruolo di Presidente della Calabria Film Commission, lo stilista agisce oggi come un vero e proprio ambasciatore della bellezza italiana nel mondo. Per Grande, la moda non è un universo isolato, ma un linguaggio che dialoga costantemente con il cinema e le arti, utilizzati come potenti veicoli di comunicazione internazionale.

Questa sinergia tra stoffe e pellicola permette di offrire al mercato globale una visione molto più ampia della creatività tricolore: un’estetica che non si limita a vestire il corpo, ma che racconta territori, storie e sogni, portando l’eccellenza del Made in Italy verso una nuova, luminosa frontiera della comunicazione internazionale.

Il premio ricevuto non celebra solo il talento creativo, ma anche la visione istituzionale ed artistica dello stilista e la sua straordinaria capacità d’unire mondi diversi.

Ph. Credits: Gennaro Piscopo Immagini

Articolo a cura di Fabio Tocco

Editore Roma Exclusive