Maison da Europa e Medio Oriente, bridal couture, eveningwear e la performance live dell’artista giapponese Yuki Shimura hanno animato il 25 settembre la 23ª edizione del format ideato da Sabrina Spinelli during Milan Fashion Week.
Milano, 25 settembre 2026 – Couture internazionale, bridal, ricerca sartoriale e arte contemporanea si sono incontrate nelle sale di Palazzo Visconti per la 23ª edizione di FASHION ART AND MORE – International Luxury Event, appuntamento milanese dedicato all’incontro tra moda, creatività e differenti culture progettuali.
Ideato e organizzato da Wellness for You Fashion, il format ha riunito maison e designer provenienti da diversi Paesi, componendo un percorso che ha attraversato bridal couture, eveningwear, sperimentazione e artigianalità. A fare da cornice, gli ambienti storici di Palazzo Visconti, messi in relazione con linguaggi contemporanei attraverso moda e performance artistica.

Ad aprire la passerella è stata Niveen El Kilany Bridal Studio, maison di couture sposa e sera con sede a Riyadh, con The Power of Simplicity. La collezione alterna silhouette affusolate a volumi più importanti, giocando sul contrasto tra essenzialità della costruzione e accenti scenografici. Maniche scultoree, corpini strutturati, trasparenze e applicazioni tridimensionali accompagnano linee ora aderenti, ora amplificate da ampie gonne bridal. Il bianco diventa il filo conduttore di una proposta che interpreta la semplicità non come rinuncia al dettaglio, ma come ricerca di equilibrio tra forma, decorazione e presenza.

Da Londra, Marisska Couture ha trasformato il motivo della rosa nel codice stilistico della sua Rose Collection. Applicazioni floreali tridimensionali modellano corpini e volumi, mentre tessuti leggeri e trasparenze costruiscono figure più eteree. A questo registro romantico si contrappongono linee asciutte, pantaloni sartoriali e decisi contrasti tra bianco e nero. La rosa supera così la funzione puramente ornamentale per diventare elemento di costruzione e identità, in equilibrio tra suggestioni classiche e sensibilità contemporanea.

Con Cristina Torres, il racconto si sposta in Portogallo. FÉNIX, presentata nell’anno in cui il brand celebra ventotto anni di attività, traduce il tema della rinascita attraverso una couture dalla forte presenza scenica. Corsetteria, trasparenze, ricami luminosi e volumi scultorei definiscono figure che alternano aderenza e teatralità, mentre viola profondo, rame, bronzo e rosso amplificano l’impatto visivo. La trasformazione evocata dal nome della collezione diventa così materia, struttura e movimento, in una tensione continua tra sensualità e sperimentazione.

La Bridal Collection 2027 di FAMA Couture, dalla Polonia, costruisce invece il proprio racconto nuziale sull’alternanza tra essenzialità e romanticismo. Linee fluide e pulite convivono con costruzioni più ampie: superfici satinate seguono il corpo, mentre pizzi, corpini strutturati e gonne stratificate recuperano codici più classici della bridal couture. Anche il velo assume un ruolo progettuale, trasformandosi da accessorio tradizionale a elemento luminoso capace di modificare la percezione dell’intera figura.

Il Made in Italy di Raimonda Casale prende forma in Elegance, bridal couture dal carattere narrativo e teatrale. Volumi ampi, pizzi, applicazioni floreali e dettagli tridimensionali portano l’abito oltre la sola costruzione della silhouette, coinvolgendo accessori e ornamenti nel racconto. Al bianco si affiancano accenti di azzurro e rosso, mentre ventagli, piume e dettagli scenografici introducono suggestioni d’altri tempi reinterpretate in chiave personale. Ne emerge una sposa volutamente fuori dagli schemi, tra romanticismo, teatralità e lavorazione artigianale.

Atelier Jeliel sceglie il dialogo tra luce, struttura e movimento. Figure allungate, trasparenze, ricami luminosi e lavorazioni preziose seguono il corpo, mentre elementi fluidi e volumi più importanti introducono una componente scenografica. Nella bridal couture, corpini strutturati e superfici ricamate incontrano gonne ampie e lunghi strascichi. L’abito diventa così espressione di presenza e identità, attraverso un lavoro su proporzioni, costruzione e luce.

Dalla Svizzera, Huda’s Way percorre invece registri differenti, dalla leggerezza delle trasparenze a un’essenzialità più urbana fino all’eveningwear. Blu profondo, tonalità naturali e nero accompagnano silhouette ora fluide, ora più asciutte e rigorose; applicazioni delicate, accenti gioiello e superfici luminose intervengono senza sovraccaricare la costruzione. Nel lavoro della designer Huda, di origini irachene, l’eterogeneità diventa parte della ricerca: un guardaroba che interpreta la femminilità attraverso linguaggi diversi e una dichiarata libertà creativa.

QUANDO LA MODA INCONTRA L’ARTE
La componente artistica, parte integrante dell’identità di FASHION ART AND MORE, ha trovato nella 23ª edizione una dimensione performativa attraverso il lavoro dell’artista giapponese Yuki Shimura.
Le opere esposte negli ambienti di Palazzo Visconti hanno introdotto un linguaggio costruito attraverso segno, linea e stratificazione grafica, alternando composizioni dense a tracciati più essenziali e gestuali.
Durante l’evento, il processo creativo stesso è diventato performance: Shimura ha realizzato un’opera dal vivo davanti al pubblico, accompagnato da una performance di danza. Pittura, corpo e movimento sono entrati così nella narrazione dell’evento, superando la dimensione puramente espositiva.
Il confronto tra il linguaggio contemporaneo dell’artista e gli interni storici di Palazzo Visconti ha restituito uno dei momenti più trasversali della giornata, sintetizzando la vocazione del format a mettere in relazione discipline e forme espressive differenti.

UN PROGETTO INTERNAZIONALE ARRIVATO ALLA 23ª EDIZIONE
Con l’appuntamento del 25 settembre, FASHION ART AND MORE raggiunge il traguardo delle ventitré edizioni.
Il progetto nasce da un’idea di Sabrina Spinelli, Brand Manager con quasi trent’anni di esperienza e fondatrice di Wellness for You Fashion, con l’obiettivo di creare a Milano un format indipendente capace di mettere in relazione maison internazionali, couture, arte, comunicazione e relazioni professionali.
Nel corso degli anni FASHION ART AND MORE è stato ospitato in alcune location rappresentative dell’ospitalità e della storia milanese, tra cui l’Hotel Principe di Savoia. Per la 23ª edizione, Palazzo Visconti ha offerto una cornice in cui architettura storica, moda e creatività contemporanea hanno potuto convivere all’interno dello stesso racconto.
La presenza di maison e creativi con percorsi che attraversano Arabia Saudita, Regno Unito, Portogallo, Polonia, Italia, Svizzera e Giappone conferma la dimensione internazionale di un progetto costruito sull’incontro tra culture e differenti linguaggi creativi.

OFFICIAL SHOES SPONSOR
Diva by Noor, maison fondata nel 2022 dalla designer libanese Nour El Houda El Issa e con una presenza anche in Qatar. Il brand sviluppa il proprio linguaggio creativo tra couture, abbigliamento e calzature. Silhouette scolpite, drappeggi eleganti e calzature dal design architettonico caratterizzano l’universo creativo della maison.
OFFICIAL MAKE-UP & HAIR SPONSOR
New York Make Up Academy ha affiancato la 23ª edizione di FASHION ART AND MORE in qualità di Official Make-Up & Hair Sponsor, curando attraverso il proprio team beauty make-up e hair styling delle modelle e accompagnando le differenti identità presentate durante l’evento.
VERSO LA 24ª EDIZIONE
FASHION ART AND MORE guarda già alla prossima stagione. Sono aperte le candidature e le prenotazioni per la 24ª edizione di FASHION ART AND MORE – International Luxury Event, in programma a Milano il 25 e 26 febbraio 2027 during Milan Fashion Week.
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FASHION ART AND MORE – International Luxury Event Sabrina Spinelli – Founder & Brand Manager info@wellnessxyou.it
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