L’Universo di Romeo Gigli rinasce grazie alla creatività degli studenti dell’Accademia del Lusso
Cielo di stelle e passerelle: sabato 5 luglio, Villa Borghese si è trasformata in un palcoscenico magico per Forma Fashion Show, il grande evento romano che ha visto sfilare i migliori talenti di cinque Accademie di moda della Capitale. Tra questi, ha brillato il progetto presentato dai giovani dell’Accademia del Lusso, che si sono messi in luce con una interpretazione contemporanea dell’immaginario poetico di Romeo Gigli.

Sotto la guida di Antonio Martino, designer e responsabile del progetto dedicato a Romeo Gigli, gli studenti si sono immersi negli archivi storici del brand, riscoprendo forme avvolgenti, tessuti raffinati e dettagli lirici. Ma quel che è nato non è una replica nostalgica, bensì una metamorfosi: “Maledicta – L’Angelo Caduto” è un’opera di raffinata alchimia tra spiritualità e sensualità, tra silenzi monacali e drappi evocativi, tra nero profondo, rosso incandescente e perla luminosa.

A condurre la serata, la travolgente ed elegante, Veronica Maya, che ha saputo dare voce al sogno dei creativi emergenti. A supportare il tutto, il Comune di Roma e la Regione Lazio (Assessorato alla Moda guidato da Alessandro Onorato e Roberta Angelilli). Essenziali per rendere possibile l’evento con l’installazione una passerella di 50 metri, 10 ledwall e la sistemazione di 800 posti a sedere per accogliere il grande pubblico che ha partecipato con entusiasmo. Un vero spettacolo sotto i riflettori ma, composto da emozioni forti e genuine, come quelle che si leggevano negli occhi dei ragazzi dietro le quinte.
Un’occasione di formazione a tutto tondo

Il progetto non si è fermato alla moda. L’Accademia ha raccontato come il percorso formativo si sia trasformato in un vero percorso di branding: i gruppi di lavoro hanno curato design, marketing, strategia digitale, opportunità di lancio sul mercato, con brand come Giuliano Fujiwara, No Limits e, naturalmente, Romeo Gigli a fungere da case study dal vivo.
Una sfida concreta, ideare capsule collection, gestire brainstorming strategici, dare forma e voce a un brand storico, che ha fatto dell’Accademia un laboratorio-apprendistato: «non solo formazione, ma un’azienda operativa per studenti».
Tra atelier storici e nuove generazioni

In contemporanea a “Maledicta”, ha incantato l’anima di Villa Borghese la rassegna Ensemble Atelier, con la presenza di ben sette maison romane che hanno presentato mini-capsule da restare senza fiato.
Tra questi:
- Camillo Bona, con il suo elegante omaggio alla moda anni ’30;
- Luigi Borbone, narratore di eleganza classica e femminile;
- Franco Ciambella, incantatore di folle con pizzi ben studiati e ricami tridimensionali;
- Nino Lettieri, il vero maestro del total black con la sua collezione NINOIR;
- Antonio Martino, con Black Versailles, in un mix perfetto tra potere e sensualità;
- Sabrina Persechino, che ha saputo domare forme geometriche e rigore con grande stile;
- Jamal Taslaq, una perfetta combinazione tra Oriente e Occidente con la sua Occirientale.
Un ponte tra passato e futuro
Questa serata è stata molto più di una semplice sfilata: è stato un rito in cui stoffa e cultura si sono intrecciati, un inno alla bellezza italiana che racconta storie, passioni e radici. I giovani designer hanno dimostrato che valorizzare l’eredità, senza esserne schiavi, apre scenari nuovi. La moda diventa allora narrazione, invasione poetica della contemporaneità, ponte tra un passato raffinato e un presente vibrante.

“Maledicta – L’Angelo Caduto”, più che titolo d’un evento è un omaggio: è provocazione, è slancio, è un preciso invito a credere nel sogno creativo, perché da laboratorio a passerella, da sogno ad abito, c’è solo un filo… e quel filo è l’Accademia del Lusso.
L’Accademia Del Lusso, e’ visione, passione, impegno ed innovazione, una finestra straordinaria ed esclusiva che apre i suoi battenti al talento, una storia incredibile ed emozionante: la moda che parla una sola lingua al mondo intero: quella italiana.
Editore Roma Exclusive
A cura di Barbara Guarini








