FloraCult 2025: la natura conquista Roma tra meraviglia, sostenibilità e passione per la botanica
Tutti coloro che hanno attraversato il cancello dei Casati del Pino, nel cuore del Parco di Veio, si sono trovati proiettati in un’atmosfera magica. Dal giorno 25 fino al 27 aprile, FloraCult, ha cambiato volto alle campagne romane rendendole un immenso giardino fiorito.

Sono oltre 160 gli espositori che, da ogni parte d’Italia, hanno raggiunto Roma dando vita alla 14ª esposizione dedicata al verde. al giardinaggio ed al riciclo. Un ulteriore conferma dell’importanza dell’evento primaverile più amato della capitale.
Un successo annunciato
Il weekend lungo, il sole e la voglia di immergersi nella bellezza della natura, FloraCult ha avuto una straordinaria affluenza di visitatori. Esperti di botanica, famiglie, curiosi e appassionati di giardinaggio, hanno calpestato i vialetti alberati addentrandosi tra gli spazi fioriti immersi nel verde dei Casati del Pino. Un immenso giardino decorato con piante rare e creazioni di garden design eco-sostenibile, angoli arredati e manufatti artigianali.

Oasi di verde, storie di passione per la natura e i suoi ritmi lenti ma ricchi di vita, al FloraCult s’e’ respirata l’atmosfera genuina delle antiche feste rurali con un tocco di modernità ed eleganza. In un mondo di sfumature vivaci, fragranze floreali e dialoghi interessanti, l’evento tanto atteso non ha deluso, conquistando grandi e piccini, tra conoscenza e meraviglia.
Il tema 2025: “Coltivare la meraviglia”
Il filo conduttore della manifestazione è stato il tema che ha guidato ogni scelta stilistica per invitare tutti a rallentare il ritmo e lasciarsi stupire dalla forza silenziosa della natura. Il tema è: “Coltivare la meraviglia”. Un concetto semplice ma potente rappresentato dalle varietà floreali, ma anche nel coinvolgimento dei visitatori. A questo scopo sono stati predisposti dei percorsi sensoriali, installazioni, laboratori e incontri, tutto per ritrovare un’autentica connessione con la natura.

Gli espositori: anima pulsante di FloraCult
I veri protagonisti della manifestazione sono stati loro, gli espositori: vivaisti e collezionisti botanici, i veri custodi di una conoscenza tramandata di generazione in generazione. Ogni stand aveva una storia da raccontare espressa attraverso piante rare e fiori di ogni genere.
Alcuni vivaisti hanno portato specie antiche coltivate per salvarle dall’estinzione. Mentre altri coltivatori si sono concentrati su nuove ibridazioni che sopportano il freddo e i cambiamenti climatici.

Tra le specie esposte al FloraCult 2025 ci sono orchidee selvatiche, camelie ormai introvabili, iris dalla fragranza inimitabile e piante tropicali che si adattano al clima italiano. Ma non sono mancate erbe aromatiche, ortaggi di varie specie, tra cui alcune particolari ed erbe medicinali.
Tra vivaisti, appassionati e collezionisti di specie rare, c’erano anche gli artigiani e i designer che hanno portato la loro creatività in fiera presentando una vasta gamma di oggetti ideati per vivere gli spazi verdi in modo sostenibile. Vasi in ceramica riciclata, tessuti con stampe e colorazioni realizzate con pigmenti naturali e arredi eco-sostenibili hanno arricchito l’esposizione.

Ma non è tutto qui. Al FloraCult 2025 non è mancata la sezione vintage e del riuso creativo. In questa area, gli appassionati, hanno potuto dilettarsi nella ricerca di attrezzi per il giardinaggio rimessi a nuovo e una vasta scelta di antichi volumi di botanica. Una ricerca appassionata per i collezionisti che si sono divertiti a ricercare gli oggetti di valore economico o personale.
Una manifestazione che fa cultura
FloraCult 2025 non si può considerare una semplice fiera di espositori e acquirenti. Si tratta piuttosto di un grande contenitore culturale. Il programma è stato strutturato in modo da essere quanto più ricco e vario possibile alimentando riflessioni e consapevolezza tra tutti i partecipanti.
Per riuscirci sono stati realizzati una serie di eventi e percorsi di vario genere, tra questi ci sono:
- Conferenza tra natura e storia sul Parco Velo
- Discussione coinvolgente sul progetto di realizzazione del giardino di palme a Gaeta
- La presentazione dedicata a Rosa Luxemburg e l’erbario da lei creato
- Conferenza sul mondo degli insetti: “Storie di ordinaria entomologia”
- Racconto emotivo sulla giungla amazzonica e la scoperta di Chiribiquete il Parco Nazionale di foresta pluviale più grande al mondo
- Incontro riguardante il suolo, una risorsa essenziale per l’agricoltura del futuro
- “Manifesto for Change – Youth and Future”, un progetto educativo che ha coinvolto gli studenti
Ogni intervento, evento o laboratorio è stato eseguito con l’obiettivo di coinvolgere i visitatori mettendo in relazione il giardinaggio e la natura con la filosofia, la scienza, la storia e la modernità. Quindi, una reale e concreta manifestazione ponte tra cultura e natura.

Una visione guidata da donne e paesaggisti
La vera anima di FloraCult è ancora una volta Ilaria Venturini Fendi, “Un’imprenditrice agricola con l’hobby del riuso”, è così che oggi Ilaria Venturini Fendi ama definirsi, che ha voluto creare un punto d’ incontro tra conoscenza, bellezza e sostenibilità. Per farlo ha scelto il suo luogo del cuore come location e la collaborazione dell’esperta di giardinaggio Antonella Fornai ma anche del noto architetto paesaggista Francesco Fornai. Insieme hanno dato vita all’identità culturale e botanica dell’evento.

Un impegno costante e completo che ha permesso di offrire ai visitatori una manifestazione capace di andare oltre l’estetica floreale. L’obiettivo è trasmettere un invito alla partecipazione attiva nella conservazione e sviluppo della natura. Una scelta che si concretizza con delle semplici, ma fondamentali, azioni:
- Piantare
- Coltivare
- Fare scelte consapevoli
Azioni fondamentali per proteggere le specie a rischio di estinzione e tramandare la biodiversità oltre a favorire la sua conservazione.
FloraCult guarda già al futuro
Edizione dopo edizione, FloraCult si conferma un punto fermo, una manifestazione fatta di incontri genuini e scoperte sorprendenti. FloraCult non si può considerare solo una mostra-mercato, ma una vera e propria esperienza di vita e arricchimento dove l’ambiente è protagonista.

Con il successo dell’edizione 2025 le aspettative per il 2026 sono più alte che mai. Il fermento che ha caratterizzato l’evento di quest’anno, fa presagire un futuro ricco di novità ed emozioni oltre che ricchezza di contenuti, sorprese e opportunità di crescita. Un’evoluzione continua della magia di FloraCult che lascia tutti in trepidante attesa.
Non resta che segnare sul calendario le date della 15ª edizione, pronti a scoprire ancora una volta, la bellezza della natura che ci circonda.
Articolo a cura di Barbara Guarini









