Roma e Parigi due luoghi magici, Monumenti iconici e intramontabili si elevano per le loro strade ed un fascino senza tempo ne pervade l’aria, respirabile ad ogni passo.

Capitali mondiali della cultura e scenografie insostituibili per l’arte, il cinema e la moda, le due città incarnano un immaginario universale di bellezza, storia e cultura, un immaginario glorificato anche dal cinema più emozionante di tutti i tempi. Due terre vocate alla passione, Roma…grandiosa e vivace con una storia millenaria, Parigi luogo elegante e simbolo di modernità e raffinatezza, un legame profondo tra le due città, un intreccio affasciante e fonte d’ispirazione.

Due Capitali ed una reciproca ammirazione, volta ad iniziative e scambi che vanno ben oltre i semplici atti cerimoniali, ma piuttosto indirizzati a promuovere l’amicizia e la cooperazione, attraverso progetti culturali congiunti. Correva l’anno 1956 quando è stato realizzato un gemellaggio esclusivo fra le due città, sancito dal motto “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi”, che ha inaugurato una lunga collaborazione fra i due regni della cultura. Nel 2021 le fondatrici dell’associazione parigina Palatine Claire-Corbetta-Doll, Anaïs Ginori, Francesca Pierantozzi e Cristina Piovani, hanno pensato che questo gemellaggio meritasse di essere festeggiato come si deve: così è nata La Festa del Gemellaggio Roma-Parigi, che prende il nome in terra romana di “Nouvelle Vague sul Tevere” e in quella parigina di “Dolce vita sur Seine”, dagli appellativi delle correnti cinematografiche che più hanno saputo valorizzare l’animo prezioso e unico delle due capitali. Ogni anno i primi di luglio le due città propongono cinque giorni di festival con un programma speculare, che prevede incontri, eventi, musica e proiezioni che celebrano Roma a Parigi e Parigi a Roma.  

Un gemellaggio, che ispira, che unisce, ma soprattutto arricchisce e crea forme di relazioni autentiche, due città uniche, ognuna con il proprio fascino e carattere distintivo. 

La Nouvelle Vague sul Tevere del 2025, ha creato un’atmosfera unica a Roma dal 4 all’8 luglio. La manifestazione, realizzata con il contributo di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali ha ritrovato la sua principale cornice alla Casa del Cinema, in sintonia con il festival Dolcevita-sur-Seine, che negli stessi giorni ha festeggiato il gemellaggio all’Arènes de Lutèce. Il 4 luglio la cerimonia di Roma si è aperta con una diretta streaming con il festival che si è realizzato in contemporanea a Parigi. A questo momento di scambio è seguita la proiezione del film “Les Enfants du Paradis” di Marcel Carnè. Il 5 luglio è stato proiettato “Antoinette dans les Cévennes (Io, lui, lei e l’Asino)” di Caroline Vignal, mentre “La récréation de Juillet” di Pablo Cotten e Joseph Rozè ha intrattenuto il pubblico il 6 luglio. Il giorno dopo è stato dedicato all’incontro con Rebecca Zlotowski, che ha presentato “Les Enfants des autres”.  Gran finale l’8 luglio con un’altra diretta streaming in collegamento con Parigi e la proiezione di un classico di tutti i tempi: “Il tempo delle mele” di Claude Pinoteau. 

A fare da contorno a questa serie di proiezioni per tutta la durata della manifestazione, la mostra fotografica “Ten to Watch- I dieci volti del nuovo cinema francese”, realizzata in collaborazione con Unifrance. Nel frattempo, al di fuori della Casa del Cinema, a Villa Massimo Raymond Cauchetier, vero maestro della Nouvelle Vague, ha incantato il pubblico con la mostra “Baci rubati”, un vero inno all’amore liberatorio, che ha condotto lo spettatore nel cuore della tradizione della Nouvelle Vague. Infine la cerimonia di premiazione del concorso Ristretto si è svolta all’interno di un’ambientazione incantata: Villa Medici, una delle ville più affascinanti di Roma. Al concorso “Ristretto” hanno partecipato gli studenti delle scuole di cinema delle due capitali, La Fémis e il Centro Sperimentale di Cinematografia, i vincitori sono stati premiati da Rebecca Zlotowski.

Due terre, una sola anima: un gemellaggio volto allo scambio culturale e intellettuale fra le due capitali gemelle per storia , arte e cultura.

A cura di Cetty D’Angelo