Come riferisce in una nota Giampaolo Rossi, amministratore delegato RAI
Uscire di scena nei tempi giusti è un gesto artistico e Pippo Baudo, come ha ricordato qualcuno, l’ha fatto di sabato sera in prima serata, come si addice ai grandi personaggi dello spettacolo.
È la seconda domenica che passiamo senza il Conduttore per eccellenza della televisione italiana, abbiamo deciso di ricordarlo proprio oggi, un giorno della settimana molto caro a lui e tutti noi, quando a condurre quelle fantastiche puntate di “Domenica In” c’era proprio Lui… il nostro Pippo Nazionale, a tenere incollati milioni di telespettatori tra momenti di varietà, cultura e spettacolo.
Con compostezza, nonostante la visibile commozione Tiziana Baudo ha espresso la gratitudine verso gli amici, le persone ed i cittadini che hanno voluto rendere omaggio al Padre. Con il garbo che Pippo le ha tramesso in modo inequivocabile Tiziana con parole sincere e cariche d’emozione si espressa così “La vostra presenza, i vostri gesti hanno rimarcato in modo indelebile non solo la stima e il rispetto verso l’uomo di televisione, ma soprattutto l’immenso affetto verso la straordinaria persona che era il mio papà: un uomo perbene, garbato, dal cuore grande. Vi abbraccio tutti con sincero affetto”.


Vicino a Tiziana, il fratello più grande Alessandro, il quale ha costruito con il padre un rapporto che, pur iniziato tardi, è stato sempre autentico e di presenza lontana dai riflettori. Anche lui che appare composto, discreto e profondamente emozionato, ai cronisti racconta: “Ci vedevamo poco, ma io gli ho sempre voluto bene”, esprimendo anche un rammarico: quello che il papà non sia riuscito a conoscere di persona gli ultimi nipoti, i figli di Sean, che avrebbero potuto donargli un ulteriore gioia.
Pippo grande comunicatore e innovatore, ma soprattutto uomo della gente, ha saputo parlare ad intere generazioni in modo autentico, ma innovativo. Attraversando il piccolo schermo con i suoi modi educati ed accoglienti, è entrato con gentilezza nelle case di tutti noi, divenendo un personaggio familiare e rassicurante, un insostituibile punto di riferimento, che oggi ci porta a ricordarlo come uno dei più grandi della storia della televisione italiana, ma soprattutto come una una persona cara…UN AMICO. Grazie al suo grande carisma e al suo innato talento, è stato promotore di un nuovo tipo di televisione, che parlava a tutti da Nord a Sud. La sua è stata una rivoluzione, una televisione pensata in modo trasversale dedicata alle famiglie e tutte le generazioni, è riuscito con i suoi modi a cingere in un solo abbraccio l’Italia, generando un senso di appartenenza nazional-popolare inedito. Grandissimo presentatore, attore, showman, autore televisivo, elegante e geniale scopritore di talenti. Baudo diventa noto al grande pubblico con Settevoci (1966-70) e Canzonissima (1972-73), ma raggiunge il massimo successo negli anni ’80 con Domenica in (1979-85, 1991-92), Fantastico (1984-86 e 1990), Serata d’onore (1983, 1986) e ben 13 edizioni del Festival di Sanremo. È stato direttore artistico di Canale 5, per poi tornare in RAI e registrare i suoi nuovi successi. Dal 1989 al 1997 è direttore artistico del Teatro Stabile di Catania e dal 1994 diventa direttore della RAI. Come non ricordare con tanta nostalgia la sua fantastica frase: “L’ho scoperto io…”
Tantissimi personaggi, ma soprattutto gente comune ha voluto rendere omaggio al nostro Pippo sia presso la Camera ardente allestita al Teatro delle Vittorie che nel suo luogo di nascita dove è avvenuto il suo ultimo saluto.
Presente Lino Banfi, con il quale non sono mancati aneddoti vissuti con l’amico Pippo raccontati con forte emozione, che ha riferito…adesso sono rimasto io solo e rivolgendosi a Baudo: «Pippo però con molta calma arriverò»

“Ho un grande e immenso dolore nel cuore”. Queste le parole di Katia Ricciarelli, parlando del compianto conduttore morto lo scorso 16 agosto. Poi continua: “Il nostro è stato un matrimonio che ha fatto sognare l’Italia; l’ho amato moltissimo e non l’ho mai dimenticato.

Accanto a lei in questa triste giornata Mara Venier, che commossa racconta del desiderio che ormai non riuscirà a realizzare: quest’anno in occasione dei 50 anni della trasmissione “DOMENICA IN”, avrebbe voluto celebrare questo importante anniversario con le parole del Caro Pippo con i suoi racconti ed i suoi aneddoti sicuramente autentici e colmi di valori che in epoca odierna ci sarebbero stati veramente utili.

Grazie all’intuito di Pippo Baudo, molteplici i personaggi che hanno trovato un percorso glorioso nel mondo dello spettacolo e della musica…personaggi che ci hanno reso e ci rendono celebri nel mondo… Fiorello, che in modo diretto e trasparente non lascia nessuna ombra: «Qualunque cosa sia stata detta su Pippo e qualunque cosa possa dirvi io, Pippo è sempre un po’ di più. Non è solo il grande conduttore dei 13 Sanremo. Non c’è un aggettivo per descrivere appieno cosa rappresenti lui per la tv italiana e soprattutto per la Rai che gli deve moltissimo, Lui «ha insegnato a tutti noi e dobbiamo riprendere dal suo esempio, poiché Pippo è riuscito ad aggiungere in qualsiasi suo programma l’umanità.
Heather Parisi che ringraziamo poiché ha riportato un momento molto toccante risalente ad anni fa e che la ballerina e showgirl ha postato in un video. Il pensiero di Pippo Baudo rispetto alla morte? Il presentatore lo ha espresso a lei …Sarò molto egoista ma mi preoccupa l’idea di non esserci più, di sparire – dice Baudo -, di non lasciare un segno di non diventare un fiore, una palma”. ”Se tornassi cosa ti piacerebbe essere?” chiede lei a Pippo che risponde: “Una farfalla, quelle belle colorate”.
Laura Pausini: “Le sue braccia sempre aperte, hanno cambiato la mia vita, un uomo dalla grande generosità, glielo abbiamo detto per fortuna quando era ancora in vita, una cosa importante che mi ha insegnato anche lui, dire le cose quando viviamo. Lui me le ha dette tutte ed io sono stata fortunata di potergli dire sempre “ti voglio bene”.

Come Loretta Goggi, che si ricorda di lei a 19 anni, quando vide per la prima volta Pippo Baudo. Un incontro che ha lasciato il segno firmando per sempre la sua carriera e la sua vita, perché Pippo non si e’ limitato solo ad intravedere un talento in lei: ma ad incoraggiarlo per trasformarlo in una strada di successi. Giorgia: questa è una perdita collettiva non solo mia, “Dalle conversazioni con Pippo c’era sempre da imparare qualcosa, il ricordo più bello quando Pippo “mi chiamo’ e mi disse hai vinto!!” “Se non ci fosse stato lui nel ‘93 sicuramente avrei fatto un percorso diverso, lui ci credeva tanto”. Andrea Bocelli, io, che devo a lui uno dei momenti più importanti della mia vita, quando nel 1994 mi presentò al Festival di Sanremo”, con un affetto oggi velato di malinconia, per la sua scomparsa, m’accodo alla lista di chi dichiara nei suoi confronti un forte debito di riconoscenza. ha raccontato il tenore. E’ stato amico di tanti e così lo ricorda Gianni Morandi uscendo dal Teatro delle Vittorie dopo aver reso omaggio a Pippo Baudo alla camera ardente allestita negli studi Rai. “Ero in un momento di lunga crisi e lui mi chiamò e mi disse: vieni alla mia puntata di ‘Fantastico’. Qualche hanno dopo l’ho chiamato e gli ho detto: ‘Ti devo ancora ringraziare per quel gesto’. E lui mi rispose: ‘Te lo meritavi!’. Con quel tono suo, come quando diceva: “‘L’ho scoperto io!’”, racconta il cantante
Eros Ramazzotti ha voluto aggiungere sui social il suo addio sentito e commosso. “Ciao Pippo. Non mi hai cresciuto in casa, ma sul palco della vita. Con la tua voce rassicurante, con il tuo sguardo attento e la tua mano sicura, sei stato guida, maestro e confidente. Se il destino mi ha dato un padre di sangue, tu sei stato il padre dell’anima artistica, quello che incoraggia, che apre porte, che crede quando gli altri dubitano. Grazie maestro, sarai sempre nel mio cuore e nei miei pensieri”.

Il viaggio di Pippo, il cui vero nome era Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, inizia in un paesino del catanese, Militello in Val di Catania. Aveva sempre sognato il mondo dello spettacolo, già da bambino quando ammirava incantato lo schermo della tv che si trovava nella piazza del suo paese, così, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, inizia con dei piccoli spettacoli locali, per poi decidere di seguire i propri sogni e partire per Roma. Con Roma Pippo Baudo costruisce un legame speciale: proprio il trasferimento in città gli permette di muovere i primi passi e lo porta al grande successo, raggiunto in poco tempo dal primo provino con Antonello Falqui e Lino Procacci. Roma che insieme alla sua Sicilia sono state la culla armoniosa, un rifugio artistico e creativo da Militello al Teatro delle Vittorie, al Centro di produzione Rai Nomentano, e all’Auditorium del Foro Italico, luoghi fondamentali per la sua carriera, a cui resterà per sempre legato.
Nonostante sia rimasto a vivere nella capitale non ha mai dimenticato le sue origini siciliane: “La nostra terra ha vissuto tante vicissitudini ma ha una bellezza infinita e unica al mondo… il bello vincerà”, ha detto durante un’intervista. Ed è proprio nella sua terra che ha voluto fare ritorno per l’ultimo addio al suo pubblico. Il funerale si è svolto il 20 agosto nella Chiesa di Santa Maria della Stella a Militello, alla presenza di una grande platea, che ha accolto con immenso calore il re della televisione italiana. Fra i personaggi famosi presenti, nonché suoi amici di una vita, c’erano Al Bano, al quale i giornalisti hanno chiesto di condividere un particolare ricordo che conserva di Baudo e il cantante non ha avuto dubbi quando ha risposto: “Tutta la vita. Finalmente si sono accorti tutti della sua grandezza. Pippo era alto in tutto quel che faceva”. La Rai ha perso la sua R», dice Gigi D’Alessio, Ora che il legame fisico si è spezzato, “mi mancheranno i consigli e quelle telefonate cariche d’attenzione ed incoraggiamento, Pippo ha dato a tutti” ed ora lascia un vuoto importante continua il cantante.

“Ho sperato tanto che questo momento non arrivasse mai, ma…Sei stato il mio maestro e il mio papà artistico. Grazie a te la mia vita è stata piena di soddisfazioni e i miei sogni di bambina si sono avverati. Lavorare al tuo fianco e imparare da te è stato un privilegio unico, perché sei e sarai sempre il numero uno. A te, il mio eterno grazie. Per tutto. Ti voglio un mondo di bene”, dice Lorella Cuccarini. “Ciao Pippo, Il più grande di tutti.”
“Hai accompagnato le nostre vite con la tua tv fatta di genio, passione e rispetto”, dice Alberto Matano.

Anna Tatangelo ha scoperto della scomparsa durante un suo concerto: non ha potuto fare a meno di dedicare parole di cordoglio e gentilezza nei confronti di Pippo Baudo, manifestando la sua gratitudine per una persona che prima d’essere un grande professionista era un grande uomo.
E poi Il ricordo commosso di Amadeus e le lacrime di Ambra Angiolini: «Con lui ho ritrovato me stessa, mi porto dietro la sua mano sulla spalla»

Un papà per tutti noi. Ci piace ricordarlo con quel gesto che lo contraddistingueva: le braccia aperte verso il pubblico, un gesto apparentemente semplice ma simbolico poiché stringeva a sé tutta la nostra Italia e della quale non perdeva occasione per parlarne con orgoglio.
GRAZIE DI TUTTO SUPER PIPPO… DI CUORE
Contenuti a cura di Fabio Tocco
Editore Roma Exclusive
Articolo a cura Cetty D’Angelo









