Nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, in quell’angolo di Firenze caratterizzato dalla forte identità e da quella sua vocazione artigianale d’eccellenza, tra lo sfondo mozzafiato, le pietre secolari di Palazzo Settimanni e la vivace piazza Santo Spirito, Gucci ha presentato la sua collezione Cruise 2026. Un evento che ha segnato non solo un ritorno fisico alle radici del brand, ma un momento di riflessione e proiezione verso il domani, con l’atteso arrivo del nuovo direttore creativo, Demna Gvasalia e previsto ufficialmente a luglio, Gucci pone lo sguardo verso una nuova modernità.

Un palcoscenico d’eccezione per la sfilata
Palazzo Settimanni, acquisito da Gucci nel 1953 e sede dell’Archivio della Maison, è stato il fulcro della sfilata. Le modelle indossando gli storici look facenti parte degli archivi e l’abbinamento a nuove interpretazioni, hanno attraversato le sue stanze cinquecentesche, per poi uscire in piazza Santo Spirito, trasformando la città in una passerella a cielo aperto. Non si tratta di un luogo casuale, ma di una scelta simbolica di grande rilievo, che ha voluto riavvicinare la moda alle persone, rendendo questo scorcio di Firenze un paesaggio incantato.

Una Collezione che unisce passato, presente e futuro
La Cruise 2026 è stata pensata in qualità di omaggio all’Heritage di Gucci. I capi hanno rievocato decadi passate, con riferimenti agli anni ’60, ’70 e ’80: abiti lunghi e scintillanti, broccati rinascimentali, jacquard sontuosi e loghi all-over. Le silhouette fluide e i dettagli audaci hanno creato un equilibrio tra nostalgia e innovazione, evitando il mero revival per abbracciare una reinterpretazione contemporanea del passato. Un evento caratterizzato anche d’anteprime nel settore pelletteria con la presentazione della “Nuova Borsa Gucci Giglio”, che ripercorre il design e le tecniche della tradizione che da sempre contraddistinguono la Celebre Maison.

Una borsa dal fascino autentico, un’icona che veste la memoria del passato e l’attualità del presente, il cui nome rende omaggio al giglio, simbolo di Firenze sin dal medioevo.
In questa suggestiva sfilata, tradizione ed ispirazione s’intrecciano all’unisono creando nuove dimensioni e collaborazioni, forgiando patrimoni come quello di Gucci e Pomellato, per dar vita ad una collezione d’alta gioielleria dal nome Monili. Una combinazione unica, pelle, oro e diamanti pavé’, la collezione è Ispirata ai disegni d’archivio di Pomellato del 1984, …contraddistinta da elementi semplici ma fondamentali, scrupolosa cura nei dettegli, tecniche di lavorazione portate avanti da mani sapienti che sembrano rievocare il passato, hanno dato vita a creazioni straordinarie.

Un evento di risonanza internazionale
La sfilata ha attirato l’attenzione di celebrità e personalità, nomi illustri hanno assistito all’originale sfilata di Gucci apprezzandone lo stile e l’unicità. Tra gli ospiti presenti anche: Julia Garner, Jeff Goldblum, Viola Davis, Yara Shahidi e Pietro Castellitto, presenze che hanno sottolineato l’importanza di questo giorno, un momento celebrativo e di attesa per il nuovo corso del marchio. Ed in questo rinnovamento l’arrivo di Demna Gvasalia segna il punto di svolta, conosciuto per il suo approccio innovativo e talvolta controverso, Demna è chiamato a reinterpretare l’identità del brand, mantenendo solido l’equilibrio tra tradizione e avanguardia.

FLORENCE, ITALY – MAY 15: Devon Lee Carlson attends the Gucci Cruise 2026 fashion show at Gucci Archive on May 15, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Alessandro Levati/Getty Images for Gucci)
La sfilata Cruise 2026 di Gucci a Firenze non è stata solo una presentazione di moda, ma un evento carico di significato, ha rappresentato un ponte tra il passato glorioso della Maison e le possibilità future, offrendo un’anteprima di ciò che sarà il nuovo percorso creativo, celebrando in un’atmosfera suggestiva l’unione tra le radici storiche del brand e le anticipazioni sui cambiamenti, riaffermando l’importanza di Firenze come culla dell’artigianato e della creatività.
Perché, come sempre, Gucci è Firenze, e Firenze è Gucci
Articolo a cura di Fabio Tocco E Barbara Guarini
Editore Roma Exclusive
Foto Maison Gucci









