Il cuore dell’evento diffuso ideato da Monica Cecchini ha trovato la sua massima espressione nelle Corsie Sistine, all’interno del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Uno straordinario palcoscenico per performance, talk e premi dedicati ai professionisti del settore.

Giunta alla sua sesta edizione, la Roma Jewelry Week 2026 si conferma l’evento diffuso più atteso della Capitale dedicato all’eccellenza dell’arte orafa e del gioiello contemporaneo. L’ambizioso progetto curatoriale, ideato e firmato dall’architetto Monica Cecchini, ha fatto risplendere Roma attraverso un ricco calendario di mostre esclusive, fashion show, talk interdisciplinari e progetti innovativi che hanno animato i luoghi più suggestivi della città.

Il percorso espositivo ha preso il via con l’attesa anteprima a Villa Altieri, che ha ospitato le raffinate illustrazioni di Barbara Brocchi. Subito dopo, i riflettori si sono accesi sulla galleria Incinque Open Art Monti con le creazioni d’autore di Orafi Moramarco di Antonio Moramarco, Alberto Anderle, byLUDO di Ludovica Cirillo, Shelia Westeria e le promettenti allieve di Luigina Rech.


Il trionfo dell’arte orafa alle Corsie Sistine

Il suggestivo clima  della manifestazione, ha letteralmente illuminato la maestosa cornice delle Corsie Sistine, nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Qui, un imponente allestimento scenografico ha accolto oltre 150 artisti, maestri orafi e jewelry designer provenienti dall’Italia e dall’estero. Un crocevia internazionale che ha celebrato il dialogo tra generazioni e culture, attirando oltre diecimila visitatori, tra cui importanti personalità delle istituzioni e celebrity del panorama globale.


Il dialogo tra Alta Moda e Gioiello Contemporaneo

Tra gli appuntamenti più glamour della kermesse, l’esclusivo atelier romano dello stilista Antonio Riva ha fatto da sfondo a un incontro d’eccezione con la jewelry designer Chiara Costacurta. L’evento speciale ha esplorato le sinergie creative tra il gioiello di ricerca e l’alta moda sposa: un confronto d’élite focalizzato sulla cura del dettaglio, sulla sartorialità e sull’artigianato d’eccellenza che definisce l’identità del Made in Italy.

La kermesse capitolina ha esplorato territori interdisciplinari inediti, come l’esclusivo connubio tra videoarte e gioiello d’autore ospitato presso l’atelier di Myriam Bottazzi. Un sodalizio creativo che testimonia la natura eclettica e d’avanguardia dell’intera manifestazione.
La serata inaugurale alle Corsie Sistine e i VIP presenti
L’opening ufficiale dell’8 ottobre è stato impreziosito dalla straordinaria voce della cantante internazionale Maria Elena Infantino, celebre per il suo debutto alla Royal Albert Hall di Londra al fianco di Shirley Bassey, in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dei Beatles.
“Nelle giornate dell’esposizione, le Corsie Sistine si sono trasformate in un incubatore in cui si incontrano ricerca, tradizione e nuove generazioni”, ha dichiarato la curatrice Monica Cecchini. “Una piattaforma internazionale nata per connettere Roma con la scena mondiale sotto il tema di RJW 2026: ‘La Corona dell’Ingegno. Il gioiello come racconto dell’arte e della cultura italiana degli ultimi 80 anni’”.

Il vernissage ha richiamato un parterre d’eccezione con numerosi volti noti dello spettacolo e del giornalismo italiano, tra cui Adriana Volpe, Laura Freddi, Miriana Trevisan, Franco Oppini, Nini Salerno, Ada Alberti, Benedicta Boccoli, Roberta Beta e Savino Zaba. Presenti anche le celebri doppiatrici Claudia Razzi e Guendalina Ward, insieme a Barbara Politi e Angela Tuccia.

Il Premio Incinque Jewels 2026: l’eccellenza del gioiello contemporaneo
Uno dei momenti più attesi della settimana è stata l’assegnazione del prestigioso Premio Incinque Jewels. Istituito nel 2019, il riconoscimento si articola nelle categorie Fine Jewelry ed Experimental Jewelry, offrendo ai vincitori importanti opportunità di promozione internazionale.

La giuria d’élite, composta da massimi esperti del settore sia italiani che stranieri — tra cui Alessio Boschi, Barbara Brocchi, Paola De Luca, Laura Astrologo Porchè, Elisabetta Cipriani e Aldo Vitali — ha valutato i designer non solo per il valore estetico, ma per la capacità di trasmettere profondi messaggi sociali attraverso l’arte orafa.

E non solo…altri i premi assegnati

Il Premio INHORGENTA, assegnato a Anna Margaryan e Zaven Mkhitaryan. La collaborazione con la fiera di Monaco di Baviera, tra le più importanti piattaforme europee per il settore, offre al vincitore uno spazio espositivo dedicato, durante l’edizione INHORGENTA 2027, portando così le creazioni del talento premiato davanti a un pubblico internazionale.

Il Premio Mani Intelligenti, Young Designer and Student è stato assegnato a Stefania Catapano, per il suo percorso creativo nel mondo del gioiello contemporaneo.

Il Premio Miss Giò va a RAMIDE JEWELS di Raffaella Del Ferraro.

Premio Adolfo Lefevre, dell’Antica Bottega Lefevre, dedicato all’eccellenza del saper fare, è stato conferito a Marco Fabio Verdastro, in riconoscimento della sua capacità di valorizzare la tradizione orologiera.

Premio Bryna Pomp a RAMIDE JEWELS di Raffaella Del Ferraro e Premio “La Gioia” di Daniela Del Moro ad Anna Pinzari.

 

Roma Jewelry Week in sintonia con il mondo, una manifestazione che abbraccia Roma, l’Italia ed i paesi esteri creando un filo conduttore di confronto e riconoscimenti come quelli dedicati alla designer coreana Youngsun Nam, che ha istituito un premio consegnato all’artista Ellence di Elle Di Muro.

 Il Premio Main Media Partner MB Media Consulting di Massimo Basile a Maria Elena Abate, il Premio Journal des Bijoux a Giovanni Aliotta, ed il Premio Sally Xiong, organizzato dalla creatrice della Eastern Yixiang China Fashion Gala a Riccardo Campari.


Mostre personali, Special Guest e l’asse internazionale con la Cina
La manifestazione ha ospitato le attese mostre personali dei vincitori dell’edizione precedente — Hiromi Suter, Yu Bin Lee e Hani Baayoun — insieme a grandi nomi come Alberto Zorzi, Gabriele Pedrona, Rossella Ugolini, Chiara Costacurta e Ivan Barbato.
A dare ulteriore lustro all’evento sono stati gli Special Guests Percossi Papi, François Santo e le storiche gioiellerie romane Ansuini, Angeletti e Fanuele.

Infine, la dimensione globale della Roma Jewelry Week 2026 è stata consolidata da un importante ponte culturale e commerciale con la Cina, grazie alla partecipazione di prestigiose realtà d’oltreoceano provenienti dal distretto di Shenzhen, tra cui Shenzhen MEMORA Jewelry e Zhou Liu Fu Jewellery. Una sinergia strategica che apre nuove rotte di scambio e collaborazione per il mercato della gioielleria d’alta gamma.

Progetti d’avanguardia, cultura e grandi maestri orafi

Tra le iniziative più innovative spicca il Progetto Capsule Aurea Roma, una capsule interdisciplinare ideata da Monica Cecchini per far collaborare i maestri orafi della RJW con esponenti di pittura, scultura, architettura, street art, danza, musica o cinema. Tra gli ospiti speciali di questa sezione figurano grandi nomi come Alessio Boschi, François Santo e l’Atelier Percossi Papi, che ha presentato il progetto Il dialogo tra le arti in collaborazione con l’artista Emiliano Alfonsi. Lo spazio Aurea Roma ha celebrato la ricchezza del panorama orafo capitolino attraverso le collezioni storiche delle maison Ansuini, Angeletti e Fanuele.

La kermesse ha inoltre celebrato il valore della comunicazione nel settore del lusso premiando grandi firme del giornalismo come Patrizia Vacalebri di ANSA e l’esperta di gioielli Laura Astrologo Porché. I premi alla carriera per i maestri della tradizione romana sono andati a Marcello Angeletti, Giuliano Ansuini, Gianfranco Forlenza e alla maison Fanuele. Il ricco programma culturale ha ospitato talk di altissimo profilo, tra cui le presentazioni dei volumi Archeologia della moda di Sofia Gnoli e Amanda Triossi, e Segni preziosi di Bianca Cappello e Lucia Ajello insieme al professor Claudio Strinati. Grande successo anche per gli interventi sullo Stato dell’Arte con Paola de Luca, Giorgio Facchini, Elisabetta Cipriani, Loredana Prosperi, Tania Chan, Giampaolo Della Croce, Donatella Zappieri e l’ospite d’onore Lucia Silvestri, Jewelry Creative Director di Bulgari.

Spazio anche all’impegno sociale con il progetto Intolerance, curato da Antonio Fontana e Paolo Mangano in collaborazione con il KOK e la Galleria Incinque Open Art Monti, consolidando al contempo la collaborazione storica con Alessia Crivelli e Claudio Riefoli.

A chiudere in bellezza la manifestazione è stato il debutto mondiale di Ritratti Musicali, un progetto multisensoriale firmato dal Maestro Klaus Bellavitis, compositore e direttore d’orchestra diplomato alla Berklee College of Music di Boston. I gioielli contemporanei realizzati dai Resident di Incinque Jewels integrano un QR Code preziosamente incastonato, permettendo ai visitatori di ascoltare una traccia jazz e sinfonica composta appositamente per raccontare l’emozione dell’opera d’arte. Infine, l’universo delle lancette d’alta gamma è stato protagonista con il lancio del progetto Roma Watch Week, nato dalla sinergia strategica tra Alessia Crivelli, Monica Cecchini, Asta Ponzo, Fabiana Romano e Claudio Riefoli.

Sostegno ai giovani talenti, moda e inclusione sociale

La Roma Jewelry Week 2026 ha riaffermato la sua profonda attenzione verso le nuove generazioni di designer e l’impegno sociale nel panorama globale. In questo contesto di straordinaria complessità storica, la designer Elena Donati ha rinnovato il suo prezioso impegno nel sostenere il talento giovanile, offrendo supporto e visibilità a due promettenti artiste iraniane, Maral Rangamizyazdi e Sara Moghaddasi.

L’universo dell’arte orafa si è poi fuso in modo armonioso con quello della moda e della performance grazie alla sfilata di Sottrazioni e alla speciale partecipazione della MAM, la Maiani Accademia Moda. Questo connubio ha dato vita a un intenso dialogo interdisciplinare tra la ricerca contemporanea, il corpo, l’abito e l’eccellenza sartoriale italiana. Il momento più emozionante e significativo della kermesse ha coinciso con la chiusura della manifestazione, affidata alla sfilata dei ragazzi dell’associazione Modelli si nasce. Vedere i giovani interagire con i gioielli d’autore in passerella ha incarnato il coronamento ideale di un evento che pone la formazione, l’emozione e la condivisione tra i propri obiettivi prioritari, elevando la manifestazione a un livello internazionale e consacrando Roma come capitale della cultura del gioiello e della creatività.

Sinergie istituzionali, partnership e prospettive internazionali

Il successo di questa sesta edizione da record è stato consolidato da una fitta rete di collaborazioni e patrocini istituzionali, tra cui spiccano la Regione Lazio, la Città Metropolitana di Roma Capitale, l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, CNA Roma, Confcommercio e Federpreziosi Roma. Una menzione speciale va alla collaborazione con la Via Veneto District, l’associazione che tutela e valorizza la storica strada legata all’immaginario di Fellini. Per l’occasione, il distretto ha contribuito concretamente al futuro del settore offrendo un riconoscimento pecuniario a sostegno della giovane e talentuosa designer Renata Dragusin.

La proiezione globale della kermesse ha guardato anche al futuro, gettando ufficialmente le basi per la prima edizione della Georgia Jewelry Week 2027 attraverso un esclusivo evento di lancio ospitato presso l’Ambasciata georgiana. Ad arricchire l’atmosfera artistica delle giornate espositive si è aggiunta la musica dal vivo, culminata nella performance di grande intensità acustica firmata da Lemuri Il Visionario, che ha saputo coinvolgere ed emozionare il pubblico presente.

A garantire una copertura mediatica d’élite su scala globale sono stati i prestigiosi organi di stampa partner. In qualità di Main Media Partner hanno seguito l’evento Celebre Magazine, Rinascimento Magazine, Luxury Investment Magazine e Journal des Bijoux, affiancati dai Media Partner d’eccezione The Unique Magazine, Roma Exclusive Magazine, Europa Star, Miss Giò e Maria Laura Berlinguer.

Il sipario cala sulla Roma Jewerly Week 2026, ma la luce delle creazioni che si sono ammirate continuera’ a brillare nel tempo, si e’ conclusa un edizione straordinaria dove frammenti di bellezza, arte e maestria ci accompagneranno sino al prossimo appuntamento.

A cura di Fabio Tocco
Editore Roma Exclusive