In meno di un anno, il Benetti 52 metri SOLAFIDE ha vissuto una rinascita straordinaria, un’operazione che avrebbe potuto sembrare una missione impossibile e che invece ha restituito all’oceano un’imbarcazione dal fascino rinnovato, senza tradire l’eleganza classica che la contraddistingueva. Questo incredibile refit è stato coordinato dall’architetto Tommaso Spadolini, con la collaborazione della yacht designer Giulia Grassi dello studio Supernova Design. Un restyling che non si è limitato a un aggiornamento estetico, ma ha riguardato anche la tecnologia di bordo e la struttura stessa dell’imbarcazione, garantendole una nuova vita senza compromessi.

L’armatore, innamoratosi di questo Benetti ultratrentennale, ha richiesto un restauro che unisse tradizione e modernità, migliorando sia l’aspetto estetico che le prestazioni tecniche. Il refit ha coinvolto la linea esterna della barca, completamente ripensata attraverso un cambio di colorazione dal crema originario al bianco, arricchito da dettagli in acciaio e linee scure e la trasformazione della poppa del ponte principale: uno spazio che originariamente ospitava due tender è diventato un’elegante area lounge, perfetta per godersi il mare sia in navigazione che all’ancora. Il ponte di prua della timoneria ora ospita un raffinato solarium, protetto da tendalini e raggiungibile attraverso un nuovo ingresso. Sul flybridge, l’area tecnica è stata ripensata per offrire un ambiente più accogliente, con pavimentazione in teak e strutture per l’ombreggiatura.

Uno degli interventi più complessi ha riguardato i motori: i due potenti Deutz da 16 cilindri e 2.400 hp ciascuno sono stati completamente revisionati, un’operazione che ha richiesto addirittura il taglio temporaneo del ponte del living per consentirne la rimozione. Anche la struttura ha subito importanti aggiornamenti, con la sostituzione di alcune lamiere sia dello scafo in acciaio che della sovrastruttura in alluminio. Particolarmente significativo è stato il rinforzo del solarium per permettere l’atterraggio di un elicottero, con mobili amovibili e una piattaforma segnata da un’elegante “H” incisa nel teak.

Oltre al rinnovamento estetico e strutturale, l’impianto elettrico è stato completamente aggiornato, così come le dotazioni di navigazione e la connettività a bordo. Le due gruette sono state mantenute, assicurando la possibilità di imbarcare i tender anche durante le lunghe traversate.

L’anima dello yacht ha trovato nuova espressione grazie al talento di Giulia Grassi, che ha saputo bilanciare elementi classici con un’estetica moderna, rendendo gli interni più luminosi, confortevoli e accoglienti. Il main deck è stato rivoluzionato: tutti i mobili originali sono stati eliminati e sostituiti con soluzioni su misura, progettate per ottimizzare lo spazio e l’abitabilità. La zona pranzo è stata ampliata spostando una paratia e dotata di un grande tavolo capace di accogliere l’intera famiglia dell’armatore.

Il pavimento, completamente rinnovato, vanta una sezione in onice bianco retroilluminata, che aggiunge un tocco di raffinata eleganza. Un dettaglio straordinario è il sistema di specchi installato nella sala da pranzo, che permette di godere della vista del mare da qualsiasi angolazione. Le aree lounge e le cabine sono state ridisegnate con mobili modulari e tessuti personalizzati, aumentando la flessibilità degli spazi e migliorando l’esperienza a bordo.

L’upper deck ha subito una trasformazione intelligente: l’area lounge può ora essere riconfigurata in una cabina per quattro ospiti, grazie a un innovativo divano progettato dallo studio Supernova Design. Inoltre, è stata aggiunta una nuova cabina VIP, che arricchisce ulteriormente l’ospitalità a bordo. L’attenzione ai dettagli si estende anche alle aree esterne, dove la poppa e il flybridge sono stati rinnovati con arredi di pregio e un sistema di aria condizionata per garantire massimo comfort. Gli arredi della poppa del fly sono stati progettati per essere rimovibili, consentendo così l’atterraggio dell’elicottero senza difficoltà.

Il refitting del SOLAFIDE è stata un’evoluzione strutturale e funzionale che ha permesso di valorizzare le sue caratteristiche di velocità e manovrabilità. Con i suoi motori rinnovati, questo straordinario Benetti è capace di raggiungere i 21 nodi, un risultato impressionante considerando la sua classe. La carena affusolata e il baglio di 8,9 metri lo distinguono dagli yacht moderni della stessa categoria, mentre la stazza contenuta sotto le 500 tonnellate (472 per la precisione) rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio per i progettisti. Con questa spettacolare rinascita, SOLAFIDE incarna il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, un simbolo di come l’arte della navigazione possa essere reinterpretata con eleganza e avanguardia. Un capolavoro nautico che, con la sua nuova veste, continuerà a solcare i mari con grazia e potenza, portando con sé il fascino immortale di un grande classico del mare.
Articolo a cura di Fabio Tocco
Editore Roma Exclusive









