Vogliamo ancora ricordarla…

La notizia della scomparsa di Eleonora Giorgi, avvenuta lo scorso 3 marzo, ha scosso profondamente il mondo dello spettacolo ed il pubblico da cui era amata. L’attrice e regista romana, era stata colpita da una grave malattia, annunciata in televisione nel 2023. L’attrice su di essa non ha mai nascosto nulla, anzi ha scelto di condividerla nel suo lento progredire con il suo fedele pubblico. Anche nei momenti più critici non si è mai nascosta ed ha parlato del suo avanzare in modo sincero e limpido. La sincerità è sempre un atto di coraggio. Perfino nelle ultime interviste la Giorgi non si è mostrata arrabbiata o delusa dalla vita, la sua grande forza d’animo le ha permesso d’essere fiduciosa fino all’ultimo e di restare sempre grata. Appariva evidente la sua volontà di infondere fiducia a chi fra il pubblico potesse vivere situazioni simili alle sue, ha affermato di “non volere più giorni di vita, ma più vita nei giorni”, incitando tutti a “vivere senza sprecare il proprio tempo”.

In una delle ultime toccanti interviste ha dichiarato: “Come si spiega ad un bambino piccolo come mio nipote, quello che sto attraversando? Il problema grosso è se me ne vado, perché lui non se n’è accorto di quello che sto attraversando. Non si è accorto che non ho più i capelli. Piuttosto se me ne vado…non dite che sono partita, perché se fossi partita significherebbe che l’ho abbandonato’. Ditegli che sono diventata un angelo e che lo proteggerò.”

Della sua forza ne sono primi testimoni i figli Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli avuti rispettivamente con l’attore e collega Massimo Ciavarro e l’imprenditore Angelo Rizzoli e la nuora Clizia Incorvaia, che l’ha ricordata sui social così: “Con la tua FORZA ci hai insegnato a onorare ogni singolo istante della VITA”.

Al funerale, che si è svolto il 5 marzo nella Chiesa degli Artisti a Roma, erano presenti molti amici e colleghi, fra cui Carlo Verdone, Massimo Ghini, Cristian de Sica, Sergio Castellitto, Ricky Tognazzi, Andrea Roncato, artisti che hanno collaborato con lei e che ancora la ricordano con grande affetto e stima. Una folla di persone ha accolto il feretro dell’attrice al suo arrivo in Piazza del Popolo, mentre ad accompagnare l’ingresso in Chiesa sono state le note di Wish you were here, il celebre brano dei Pink Floyd, come espressamente richiesto dall’attrice, la quale, come ci dice il figlio Paolo, aveva pianificato anche questa cerimonia con il sorriso. “Ci siamo presi due giorni per noi, ma oggi mamma l’abbiamo restituita al pubblico. È una dimostrazione d’affetto incredibile e per me motivo d’orgoglio”, ha commentato il figlio Paolo Ciavarro dopo la cerimonia. “È stato un momento bellissimo vedere l’abbraccio della gente, una cosa che fa capire come mia madre in qualche modo sia riuscita a toccare ognuno di loro”, ha aggiunto il figlio Andrea Rizzoli.

L’attrice era molto amata non solo dal pubblico, ma anche dai colleghi del mondo dello spettacolo. La sua amica Ornella Muti, a lei molto vicina durante la malattia, le aveva fatto una sorpresa pochi giorni prima della morte, presentandosi a sua insaputa alla presentazione del libro del figlio Andrea Rizzoli a Roma. Dopo la scomparsa di Eleonora Giorgi sono stati in molti gli artisti e colleghi che hanno dedicato un pensiero all’attrice. Primo fra tutti Carlo Verdone che l’ha ricordata con queste parole su Instagram: “Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera. Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio. Eri sempre sorridente pur nel verdetto. Sarai sempre sempre nel mio cuore”. Una dedica è arrivata anche da parte di Adriano Celentano: “Con la tua sensibilità hai saputo trasformare il momento più difficile della malattia in un atto d’amore” e da Cristian De Sica: “Ciao dolce Eleonora”.

Nata a Roma il 21 ottobre 1953, Eleonora Giorgi è stata un personaggio centrale dell’Età dell’Oro del cinema italiano, avendo contribuito a molte realizzazioni cinematografiche e collaborando con importanti registi e attori, che hanno fatto la storia del grande cinema italiano degli anni ’70 e ‘80. Inizia la sua carriera di attrice con una parte in “Roma”(1972) di Federico Fellini, cui sono seguite altre collaborazioni, fra cui quella con il regista Domenico Paolella per il film “Storia di una monaca di clausura”(1973) e con Gianluigi Calderone per “Appassionata”(1974).

Giorgi ha recitato inoltre in “Cuore di cane”(1975) di Alberto Lattuada e “L’Agnese va a morire”(1976) di Giuliano Montalto. Di rilievo la partecipazione al film “Inferno”(1980)di Dario Argento e  quella in “Borotalco”(1982) di Carlo Verdone, in cui l’attrice interpretava il rinomato personaggio di Nadia, che le è valso il “David di Donatello” e il “Nastro d’Argento” come Miglior Attrice Protagonista. La collaborazione con Carlo Verdone è proseguita con il famoso film “Compagni di scuola” del 1988, collaborando durante le riprese con Massimo Ghini. Nel corso della sua carriera Eleonora Giorgi ha lavorato con molti altri personaggi di spicco nel panorama del cinema italiano. Nella sua filmografia figurano infatti film come “Sapore di mare 2” (1983), in cui ha collaborato con Massimo Ciavarro, diventato poi il suo compagno di vita; “Mani di velluto” (1981), con la partecipazione di Adriano Celentano; “Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno”(1974)con Paolo Villaggio; “Mia moglie è una strega”(1980) e “Mani di fata” (1983) con Renato Pozzetto; “Oltre la porta” (1982) con Marcello Mastroianni; “Giovanni Senza Pensieri”(1986) con un giovane Sergio Castellitto. Eleonora Giorgi ha lavorato molto anche in televisione, partecipando a fiction come “Lo zio d’America” (2002) con Christian De Sica, “Il bello delle donne” (2003) e “Caterina e le sue figlie” (2005),“I Cesaroni” e “Don Matteo” mentre nel 2018 ha partecipato al reality “Il Grande Fratello”.

 

Eleonora Giorgi ci lascia di se stessa il suo talento, il suo grande coraggio ed il suo amore per la vita.

 

Articolo a cura di Cetty D’Angelo

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Comments Yet.