A Roma, a metà giugno, qualcosa di inedito ha preso forma tra i viali eleganti di Villa Borghese. Non era solo un torneo, né semplicemente uno show gastronomico. Era “Tennis in Pentola”, un evento che per tre giorni – dal 13 al 15 giugno – ha saputo unire due mondi apparentemente distanti: la competizione sportiva e l’eccellenza culinaria. Il risultato…? Un evento per occhi, palato e cuore, tra racchette, padelle e sorrisi.

L’intuizione di unire gusto e movimento

La lungimirante idea nasce da Luca Clarens, presidente dell’ASD Sport Vision Italy e Simone Cozzi di Equality Food. Il progetto si fonda su un’intuizione semplice: tennis e cucina possono raccontare insieme l’identità italiana. “Con alcuni amici abbiamo voluto creare un format che unisse benessere, divertimento e consapevolezza”, hanno spiegato nell’intervista. E Roma, con la sua anima accogliente e lo spirito di unione internazionale, nella cornice della splendida Villa Borghese, e’ stato il luogo perfetto per questa prima edizione. Abbiamo pensato di mettere insieme due eccellenze italiane: “Tennis, Food – Enogastronomia italiana”.

Ed il pubblico non ha tardato a rispondere e neanche le istituzioni con la presenza di Pierangelo Massaro vicepresidente del Consiglio del Municipio XII di Roma Capitale. In tutt’e tre le giornate, i campi del Circolo Ginnastica Roma hanno preso vita grazie alla presenza vivace di famiglie, curiosi, appassionati e turisti. L’attrazione dell’atmosfera creativa ed energica è stata irresistibile, momenti preziosi di condivisione ed emozione.

Una cena per cambiare il futuro di otto bambini

Cuore emotivo dell’intero evento e’ stata, la Charity Dinner Gala, otto bambini provenienti da famiglie in difficoltà sono saliti sul campo. Per molti di loro era la prima volta con una racchetta in mano. Poi, guidati dagli chef, hanno indossato un grembiule e messo le mani in pasta.

Lo scopo non era stupire, ma educare. Regalare un’esperienza concreta, un momento da ricordare. L’evento ha permesso di raccogliere fondi per offrire a questi piccoli protagonisti, un anno intero di lezioni di tennis e percorsi di educazione alimentare e sostenere le attività̀ di tre rilevanti Onlus romane, “Amici della Chirurgia”,

“Banca delle Visite” e “Rinascita Solidale”,

Felici di essere stati charity partner dell’evento che consente a bambini e ragazzi di famiglie in difficoltà di avere un supporto per praticare sport e come queste iniziative possano essere un veicolo di impegno sociale, sono state le parole della Presidente della Fondazione Banca delle visite, Michela Dominicis, che nell’intero percorso della manifestazione ha donato gentilezza e sorrisi sia agli ospiti piccini che quelli più grandi.

La “Battaglia degli chef”: dal campo ai fornelli

Altro momento coinvolgente e’ stata la Battaglia degli chef, dove otto ristoranti stellati si sono sfidati in un doppio: prima sul campo da tennis e poi tra i fornelli. 

Nella giornata di domenica le battute finali, dove le padelle hanno sostituito totalmente le racchette: protagonisti della sfida i migliori chef dal panorama romano: Daniele Lippi, 2 stelle Michelin, Ristorante Acquolina, il tessitore della tela mediterranea in tavola, il suo menù infatti e’ una contaminazione sinuosa, l’unione ricercata di elementi e sapori che assorbono tutto ciò che deriva dal mar Mediterraneo e dalle terre che da lui vengono bagnate, trasformando ogni suo piatto in una clamorosa esperienza di gusto e cultura.

Giuseppe Di Iorio 1 stella Michelin del ristorante Aroma, che sorge sulla terrazza panoramica all’ultimo piano dell’hotel 5 stelle di Palazzo Manfredi, gode d’una vista magnifica sul Colosseo, con una location così di pregio ed una vista così esclusiva, si potrebbe dire che Giuseppe possa vincere facile, invece nonostante il luogo assolutamente esclusivo, l’incontro privilegiato è quello con la sua cucina.

Materie prime di altissimo livello ed una ricerca maniacale tra le eccellenze del territorio, fanno dei suoi piatti un racconto suggestivo che attraversano il Lazio e l’Italia intera.

Pierluigi Gallo 1 stella Michelin, Ristornate  Achilli al Parlamento, lo chef innamorato della cucina, quella fatta di tradizioni che si tramandano, sostenibile, leggera, ma soprattutto di facile comprensione per ogni palato, i suoi piatti sono un viaggio che accomunano innovazione e tradizione, offrendo un’esperienza culinaria delicata, raffinata ma soprattutto autentica.

Giulio Zoli, lo Chef che dopo aver trascorso anni alla corte dei grandi nomi della ristorazione internazionale, ritroveremo presto al Nomos, nuovo 5 stelle di prossima apertura a Roma a ridosso di Campo de’ Fiori. La sua, e’ una cucina senza compromessi, una straordinaria composizione di pensieri creativi e contornata da una profonda conoscenza delle materie prime, la sua non e’ la semplice creazione d’un piatto, ma un suggestivo percorso sensoriale, di gusto e di sapori, una narrazione che approda alla vera cucina d’autore.

Giovanni Cappelli orgoglio di Calabria e di Roma, che insieme alla professionalità e l’eleganza di Carlotta in sala, troviamo presso il Ristorante le Tamerici nelle immediate vicinanze della suggestiva Fontana di Trevi. La sua cucina infonde il perfetto equilibrio tra tradizione ed ispirazione. Lo Chef dalla continua ricerca…le sue, sono combinazioni di piatti complessi e contemporanei, ma sempre fedeli a quel ricordo del passato. La sua cucina e’ un’armoniosa espressione d’ingredienti e di colori, creazioni che appagano l’occhio ma soprattutto il palato, dove l’ingrediente principale, che predomina su tutti e’ sempre uno: il cuore.

Un torneo per istituzioni e partner

Accanto alla sfida dei cuochi, un torneo amatoriale ha coinvolto sponsor, rappresentanti istituzionali e partner del progetto. L’atmosfera era più rilassata, ma la voglia di vincere non mancava. Si è giocato tra risate e colpi ben assestati, in un contesto che univa sport, networking e intrattenimento.

A supportare l’iniziativa Simone Cozzi Founder di High Quality Food azienda leader nella valorizzazione della filiera agroalimentare italiana e nella tracciabilità certificata dei prodotti di eccellenza e Tiziana Belocchi responsabile comunicazione Fattoria Latte Sano, due realtà che da sempre promuovono una filiera alimentare sana e responsabile. Le loro parole durante la presentazione sono state chiare: lo sport e l’alimentazione devono camminare insieme, per costruire una cultura del benessere accessibile a tutti.

In serata la cena di Gala curata dal catering Gourmade con ingredienti locali ha unito eleganza e semplicità, creando un’atmosfera intima e autentica, con la presenza d’ospiti d’eccellenza, come quella di Gabriella Carlucci che ha colto questa piacevole occasione per presentare una nuova idea: il profumo – Vanille Mon Amour – creato dalla stessa Carlucci in collaborazione con la Maison Sorelle Novembre.

L’evento ha colto nel segno: la partecipazione è stata costante, l’interesse tangibile e il passaparola entusiasta. 

Lo si è visto nei gesti semplici dei bambini, nei sorrisi tra colleghi e “avversari”, nei racconti degli chef che parlavano ai più piccoli come a futuri colleghi, spiegando l’importanza di ogni ingrediente, il rispetto delle materie prime, il valore dell’impegno.

Un’Italia che racconta sé stessa

Tennis in Pentola è stato anche questo: uno specchio del Paese che sogna in grande ma parte dal piccolo. Che resta legato alla tradizione ma non teme le innovazioni. Che crede nella bellezza, nel sapore e nel gesto generoso. Chef stellati, bambini fragili, imprenditori e istituzioni: tutti sullo stesso campo, tutti parte dello stesso racconto.

Tennis in Pentola un format eccezionale, nella speranza che possa essere replicabile e portato in altre città italiane ed europee.

Non c’è stata retorica. Solo energia vera, desiderio di stare insieme, di imparare qualcosa. In fondo non e’ questo il segno che lasciano gli eventi di successo?

Contenuti a cura di Fabio Tocco
Editore Roma Exclusive

Articolo di Barbara Guarini