Immagina di camminare in un sentiero, che ti avvicina al cielo. Non sai ancora dove ti trovi, ti guardi intorno e scruti un paesaggio incontaminato di incredibile bellezza. Sei immerso nel verde, respiri l’aria pulita, e dopo tanto tempo, dopo forse tutta una vita, ti senti una sola cosa con la natura. Il silenzio ti avvolge.

Nel cuore del territorio delle Dolomiti, riconosciute fra le montagne più belle del mondo, Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 2009, un luogo in cui la natura ha preservato se stessa, sorge una Valle che offre idilliaci scenari e paesaggi unici, in cui il tempo sembra essersi fermato. Dalla Val Gardena si gode di un panorama esclusivo, si è circondati dalle montagne, che con un abbraccio caloroso cingono la valle ladina. Lunga circa 25 chilometri, la valle collega piccoli borghi abitati di montagna circondati da boschi e prati. In estate, questo luogo incredibile si trasforma in una meta privilegiata per gli escursionisti più appassionati, mentre in inverno, è uno dei poli sciistici più popolari delle Dolomiti.

Nel territorio della Valle sorgono piccoli centri abitati, dove l’identità e le tradizioni del luogo sono custoditi con cura. Proprio in uno di questi piccoli villaggi, la Selva di Val Gardena, si trova uno dei centri culturali più importanti nel territorio: Tublà da Nives un centro che offre mostre artistiche, presentazioni culturali, conferenze ed esibizioni. Inaugurato nel 2010, è una struttura di grande pregio architettonico, che raccorda quattro spazi espositivi diversi, ed è il risultato della commistione fra lo stile più moderno e lo stile rustico, un’opera d’arte che unisce in una sola architettura il legno tradizionale con il vetro ultramoderno.

Non poteva esserci luogo migliore che questo paradiso naturalistico ad accogliere una mostra che mette proprio al centro, il rapporto dell’uomo con madre natura. L’esposizione “NATURAL-MENTE”, sara’ disponibile a Tublà de Nives sino al 7 settembre, avvolgendo lo spettatore in un percorso esplorativo che mette in evidenza il legame complesso tra l’essere umano e il mondo che lo circonda, in un’epoca segnata dalla crisi ambientale e dal desiderio di riconnettersi con le radici. Un evento curato da Emanuele Lamaro e Marta Bonci di “Lamaroarte”, realtà di spicco nel campo dell’arte contemporanea, che si propone di valorizzare gli artisti e la loro attività creativa, promuovendone lo sviluppo professionale.


La mostra “NATURAL-MENTE” riunisce nove artisti, pittori e scultori, che, con visioni, approcci e linguaggi differenti, hanno sondato il delicato rapporto fra l’uomo e la natura. La mostra si apre dunque agli occhi dello spettatore come un viaggio che esplora questo legame atavico. ”Un’unica grande conversazione tra artisti, materiali, elementi e storie, per ritrovare quell’armonia in cui il battito umano e il respiro della natura tornano a essere uno solo”, dicono i curatori.

Il percorso espositivo si apre con il dialogo tra i paesaggi sospesi e i giardini immaginari di Alessandra Carloni e le figure, dalle pose contemplative e realizzate in legno, di Hubert Mussner.
Il percorso prosegue con la sezione dedicata al mondo animale, con gli esseri selvatici ritratti da Mario Ricci e le sculture d’acciaio, corten e alluminio di Chelita Zuckermann.

Il cuore della mostra è rappresentato dalle opere lignee: da quelle ironiche di Ivan Lardschneider, a quelle in movimento di Armin Grunt, cui si aggiungono i lavori sospesi di Matthias Kostner e i bassorilievi di Walter Pancheri.
Il percorso si chiude con la “foresta” di Silvia Scaringella, che illustra con maestria olivi, querce, baobab e sequoie attraverso tele, ricami e installazioni.
La mostra “Natural-mente”, realizzata da Lamaroarte nel paesaggio della Val Gardena, si inserisce volutamente in un luogo suggestivo ed incontaminato, con l’obiettivo di condurre lo spettatore in un viaggio onirico che esplora l’innata fusione fra uomo e natura.
A cura di Cetty D’Angelo









