Non sono solo una tendenza da milioni di visualizzazioni su TikTok, né una semplice divisa fatta di tute lucide e borselli di marca. I “Maranza” sono lo specchio infranto di una generazione che ha deciso di farsi vedere nell’unico modo che le è rimasto: il rumore.

In “Piumini e Catene”, Alessio Gallicola e Roberto Arditti firmano un’inchiesta cruda che scava sotto la superficie dei video virali e della trap, portandoci nel cuore di una violenza giovanile che non è più confinata ai margini, ma che occupa il centro delle nostre piazze e dei nostri schermi. Con il contributo di voci autorevoli come Maria Rita Parsi e Tommaso Cerno, il libro non si limita a osservare il fenomeno, ma lo seziona, interrogandosi sulle colpe di una società adulta che ha smesso di ascoltare.

È un ritratto generazionale senza filtri, dove il degrado delle periferie si mescola all’ossessione per il lusso, in un cortocircuito di rabbia e desiderio di appartenenza. Abbiamo incontrato Alessio Gallicola, Vice direttore del quotidiano Il Tempo,  per capire se quella dei Maranza sia una rivolta estetica o il sintomo di una frattura sociale ormai insanabile.

Intervista a cura di Alessandra Ventimiglia Pieri

Fabio Tocco
Editore Roma Exclusive