“Borghi di Calabria in Ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale”
L’Associazione “Borghi da Ri..Vivere” che riunisce numerosi comuni della Regione Calabria, ha organizzato e promosso con grande consenso il convegno nazionale, dal titolo “Borghi di Calabria in Ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale” che si è svolto, il 1° aprile scorso, nel Senato della Repubblica italiana, nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma, su iniziativa della Senatrice calabrese Clotilde Minasi.

Il convegno, è nato per esporre i contenuti e gli obiettivi di un importante progetto che unisce, da protagonisti, i sindaci ed i diversi rappresentanti di ventisei borghi di tutta la Regione Calabria -Altilia, Aiello Calabro, Amaroni, Aprigliano, Bianchi, Camini, Careri, Centrache, Civita, Cropani, Davoli, Fabrizia, Frascineto, Gerocarne, Guardavalle, Nocera Terinese, Laino Borgo, Morano Calabro, Palermiti, Scigliano, Petrizzi, San Pietro in Amantea, San Sostene, Squillace, Staiti, Stalettì- e dei referenti del G.A.L.-Gruppo di Azione Locale delle Serre Calabresi. Lo scorso 27 settembre 2025, nel Comune di Squillace, in Calabria è nato un Manifesto d’azione siglato tra i 26 Comuni calabresi su indicati, tutti facenti parte dell’Associazione “Borghi da Ri..vivere”.

Mariangela Petruzzelli, giornalista ed autrice tv Rai, presidente dell’Associazione internazionale Miss Chef e Responsabile Dipartimento Pari Opportunità CIM-Confederazione Italiani nel Mondo, ha moderato il convegno, con grande capacità di coinvolgimento, presentandone i temi cardine. Ad aprire i lavori in Sala Zuccari, è stata la senatrice della Lega Clotilde Minasi, la quale ha subito sottolineato: “Ho deciso di voler sostenere questa importante iniziativa poiché i borghi sono un patrimonio prezioso da custodire in Italia, sia per il nostro tessuto comunitario, che, come simboli di storia, memoria, cultura, tradizioni, radici e saperi. Nei borghi si devono generare nuove economie e nuove permanenze, incentrate sul turismo lento, su una domanda crescente di autenticità, di qualità della vita, di paesaggio, di relazioni umane, di patrimonio identitario. Fondamentale è anche valorizzare nei borghi il turismo di ritorno con le comunità dei calabresi nel mondo grazie alla collaborazione con la CIM-Confederazione del Mondo partner di questo convegno. Proprio per dare vita ad un’alleanza, si inquadra la mia proposta di disegno di legge sui borghi italiani per valorizzare la storia e le culture locali con forme di incentivi rivolti ai pensionati ed ai lavoratori che vogliono trasferire la loro residenza fiscale nei borghi con meno di 5000 abitanti. Con questo convegno mi impegno con tutti i sindaci ed i rappresentanti dei borghi calabresi del Manifesto per creare opportunità di sviluppo e di rinascita concreta soprattutto per i territori più fragili e di conseguenza evitarne il declino.

Giovanni Renda, presidente dell’associazione “Borghi da Ri..vivere”, ha rilevato: Ringrazio la senatrice Clotilde Minasi, che con senso delle istituzioni ha scelto di assumersi la responsabilità di garantire ai territori un interlocutore stabile nel rapporto con il Governo centrale. I borghi calabresi e con essi quelli del Mezzogiorno – custodiscono un patrimonio culturale, paesaggistico e umano straordinario, sono luoghi che non vogliono essere considerati periferie, ma laboratori di futuro. Il Manifesto di Squillace ha raccolto questa visione e l’ha trasformata in un percorso politico che oggi trova nel Senato della Repubblica il suo approdo naturale.
Le quattro direttrici del Convegno rappresentano i pilastri di una nuova agenda territoriale. 1. Connessioni: la condizione per esistere. Un borgo vive solo se è raggiungibile, se comunica, se è inserito in una rete di relazioni. 2. Giovani, cultura e nuove economie: la condizione per restare. Un borgo vive se offre opportunità reali: lavoro, cultura, creatività, impresa. Servono politiche fiscali adeguate, programmi di accompagnamento, percorsi di rientro per giovani, artigiani, artisti e imprenditori. 3. Welfare di prossimità: la condizione per vivere bene. Scuola, sanità, assistenza, sport e cultura devono essere garantiti attraverso modelli flessibili e proporzionati alla dimensione dei piccoli comuni. Gli anziani devono essere riconosciuti come custodi di memoria e coesione sociale. 4. Governance e risorse: la condizione per programmare. La Calabria, con la determinazione delle sue comunità, può diventare il laboratorio di un nuovo modello di sviluppo territoriale; aprendo un percorso istituzionale e riconosciuto, capace di dare ai borghi ciò che meritano: futuro, dignità e prospettiva per l’Italia intera”.

Federico Conte-presidente CIM-Confederazione Italiani nel Mondo ricordando che ricordando che la comunità calabrese è la terza più lauta nel mondo, ha sottolineato come la confederazione valorizza concretamente gli 80 milioni di italiani nel mondo, riunendo ben 2000 associazioni in 34 paesi. Si sta lavorando anche per la valorizzazione dell’italian sound sui temi dei saperi e dei sapori italiani, dell’agro-alimentare, della musica e delle tradizioni.
Gianluca Gallo-assessore agricoltura Regione Calabria, in un saluto video, ha sottolineato di come la Regione Calabria stia svolgendo un grande lavoro per valorizzazione dei borghi, che si rivolge in particolare ai servizi sociosanitari, ai trasporti, all’istruzione. Abbiamo finanziato da poco la misura “Abita i borghi montani” dando agevolazioni a tutti coloro che vogliono trasferirsi a vivere nei borghi montani calabresi fino a 3000 abitanti, un esperimento già in azione che ha coinvolto 200 persone che si stanno per trasferire nei borghi montani calabresi”.
La prima sessione del meeting ha avuto come titolo: “Connessioni tra Borghi” sul tema generale: infrastrutture, mobilità, digitale, reti culturali e relazionali.

Raffaele Mercurio– sindaco di Cropani (CZ), ha relazionato su: “Strade, mobilità e accessibilità: la condizione per esistere” rilevando quanto siano importanti per i comuni calabresi, infrastrutture sicure efficienti, poiché’ senza di esse non vi sono lavoro, economia, scuola, impresa e cittadinanza. Il comune di Cropani, bellissima terrazza sul Mar Ionio, sta realizzando un albergo diffuso per l’accoglienza turistica ed ha bisogno del potenziamento della strada 106 tra Catanzaro e Crotone, dell’elettrificazione dell’unico binario ferroviario e dell’apertura dell’aeroporto di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, vicino Crotone.
Alessandro Tocci-sindaco di Civita (CS), alla sua terza legislatura, ha messo in rilievo: “Sono sindaco di un comune di 800 abitanti in cui stiamo lavorando sodo avendo dato vita a sei ristoranti, trenta strutture ricettive di bed and breakfast, valorizzazione culturale con eventi e manifestazioni nazionali ed internazionali, soprattutto valorizzando le tradizioni arbëreshë. Abbiamo creato un’app di movimento aperta a tutti cittadini, associazioni, altri borghi per fare rete e raccontarci condividendo. Dobbiamo valorizzare il Parco regionale del Pollino e proporre i punti di forza per crescere insieme anche con il governo centrale come stiamo facendo oggi!”

Fuori scaletta è intervenuta Elisabetta Santoianni, consigliera regionale calabrese, presidente della sesta commissione agricoltura e aree interne della Regione Calabria che ha sancito l’impegno dell’ente Regione nell’accogliere le istanze dei “Borghi da Ri..Vivere”, presenti in Senato, incentivando il lavoro sulla valorizzazione dell’agroalimentare, del turismo con partecipazione a fiere nazionali ed internazionali dei borghi calabresi. Ho dato vita alla legge sui borghi inclusivi con incentivi alle famiglie con bambini autistici che si trasferiscono nei borghi della Calabria per far vivere meglio questi bambini svantaggiati in aree più serene.
Raffaele Vitagliano, medico di assistenza primaria, ha relazionato su: “Telemedicina: mostrando il funzionamento di questo progetto tramite una clip trasmessa in grande schermo. Il video con la bellissima interpretazione dell’attrice Chiara Elcino ospite in sala ha dato la possibilità a tutti di verificare, come sia possibile accorciare un precorso assistenziale nei piccoli borghi, offrendo un servizio medico ed essenziale anche a distanza.

Chiara Elcino, non solo modella e attrice, ma anche scrittrice: lo testimonia il suo libro ‘Bruno alla ricerca della felicità’, in cui l’autrice esplora un tema profondo e attuale come quello dell’abbandono degli animali. Un racconto coinvolgente che coniuga riflessione ed emozione, mantenendo una certa leggerezza pur toccando un argomento così importante, con l’obiettivo di sensibilizzare il lettore.
L’impegno di Chiara non si ferma solo sotto i riflettori, davanti all’obiettivo d’una macchina fotografica o tra fogli e matite per scrivere pensieri che diventeranno racconto, il suo contributo va oltre l’immagine pubblica, assumendo una presenza concreta nel cuore del sociale.
È infatti testimonial e volontaria di AISOS: Associazione Italiana Studio Osteosarcoma, per tenere sempre fari accesi su questa patologia e sull’importanza della ricerca,
offrendo non solo sostegno, ma un messaggio di forza ed una vera e propria speranza luminosa a chi soffre.

La seconda sessione è stata incentrata sul tema “Cultura, Impresa e Nuove Generazioni” con tema generale: giovani, ripopolamento, turismo sostenibile, nuove economie. Miriam Pugliese – fondatrice di Nido di Seta e Socia We’re South APS ha relazionato su -“Giovani e ritorni: strategie per ripopolare i borghi calabresi” raccontando la propria esperienza di vita ed imprenditoriale di una giovane donna che è ritornata nel paese dei suoi nonni, San Floro (CZ), di appena 500 abitanti, realizzando una star up internazionale, per la maggior parte al femminile, che produce filati per l’alta moda e tessuti tradizionali dando vita ad una filiera rigenerativa con una produzione a livello internazionale divenendo caso studio persino in Giappone, valorizzando la storia della produzione della seta in Calabria che, nel nono secolo, era la prima terra produttrice d’Europa. La Pugliese ha anche raccontato dell’associazione We’re South APS, di cui è nel direttivo, che annovera educatori, imprenditori, attivisti, artisti, tutti giovani delle aree interne calabresi che hanno dato vita ad attività lavorative e produttive.

Carlo Capria-già Presidenza Consiglio dei ministri Dipartimento Affari Economici-Dirigente Gabinetto Ministero Sviluppo Economico, fiero calabrese trasferitosi a Roma oltre 40 anni fa, ha evidenziato come: “I borghi italiani e calabresi possano trasformare il loro patrimonio immenso ed inespresso in sviluppo con due leve: la programmazione economica e l’internazionalizzazione. Per farlo dobbiamo saper impegnare le risorse pubbliche, anche internazionali ed europee, con i progetti poiché non mancano né le risorse e né gli esperti. Sempre di più i borghi sono lasciati soli nella programmazione economica e per creare progetti solidi, l’unica soluzione e’ consorziarsi come stanno facendo questi 26 borghi calabresi. I borghi calabresi che già attraggono 5 milioni di visitatori e che danno vita ad un fatturato di oltre 5 miliardi all’anno per il turismo possono crescere ancora con un progetto in rete, integrando aree strategiche di intervento e individuando i fondi con una pluriennale strategia, come ho fatto per anni a Bruxelles con le reti di imprese strutturate in cooperative ed in consorzi!”

Apprezzato è stato anche il saluto inviato dal presidente di Unioncamere Calabria, Piero Alfredo Falbo che ha evidenziato: “Unioncamere Calabria è pronta a consolidare l’alleanza con le istituzioni e con le comunità locali mettendo a disposizione competenze, dati e reti a supporto di un modello di “destinazione diffusa”, dove l’innovazione digitale e le radici storiche si fondono in un’unica collaborazione di rinascita economica”.
Luigi Aloisio– sindaco di San Sostene (CZ) ha evidenziato quanto sia importante lavorare per incentivare il ripopolamento dei borghi montani e semi montani favorendo la crescita di piccole e medie imprese che dalle zone marine dei comuni possano stabilirsi nei centri storici della parte montana del borgo con detassazione e contributi a fondo perduto per la ristrutturazione degli stabili, di dare vita ad un turismo a bassa densità e destagionalizzato, di sviluppare un ecoturismo dei sentieri congiunto tra più comuni, offrendo la gestione della manutenzione del patrimonio paesaggistico ai giovani, di valorizzare l’artigianato locale e la nascita di impianti di energia rinnovabile raccontando che a San Sostene un solo impianto, costruito con i fondi comunali, dà lavoro a ben 20 famiglie locali.
Stefano Gagliardi– cantante, attore e direttore di produzione cinematografica e televisiva- di nascita calabrese che lavora e viaggia nel mondo ma di base a Roma, ha proposto la nascita di una infrastruttura del talento tra i borghi, dove i giovani talenti artisti, musicisti, attori, registi, scrittori tecnici…possano tornare per dare vita a produzioni reali, a laboratori creativi di lavoro per generare un indotto concreto nel campo del cinema, della televisione, della musica e dei festival culturali.

La terza sessione ha trattato “Welfare dei Borghi e Reti Istituzionali” con tema generale: servizi essenziali, scuola, sanità, anziani, governance multilivello. Giuseppe Bea – esperto CNEL e Presidente CNA pensionati Roma, ha relazionato su come: “La desertificazione degli sportelli bancari in Calabria influisca sulla vita sociale ed economica degli anziani, delle imprese e delle comunità”. In Calabria, dal 2025 ad oggi, 3 borghi su 4 è privo di uno sportello bancario fisico, ponendo la riflessione su come questo dato rilevato possa essere un limite alla vita quotidiana ed il tessuto di crescita socio-imprenditoriale locale dando vita anche a fenomeni di illegalità e di attività usuraie sempre più diffuse. Giuseppe Bea ha infine proposto di creare, in sede CNEL a Roma, con i 26 borghi del Manifesto, un tavolo tematico concreto per risolvere la desertificazione degli sportelli bancari e favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese di questi borghi come progetto pilota in Calabria ed in Italia.
Teresa Maradei – presidente Slow Food Valle del Mercure Pollino-Consigliere UNCEM Calabria e Nazionale ha relazionato su: “Reti istituzionali multilivello: il ruolo dei Comuni tra locale e nazionale”, mettendo in evidenza come sia fondante per la crescita dei borghi calabresi, una cooperazione integrata tra borghi, Regione, governo centrale ed Europa. Questo modello di sistema deve favorire la programmazione territoriale, l’accesso alle risorse, la ristrutturazione abitativa, la valorizzazione dell’agricoltura, del turismo sostenibile, l’importanza della filiera del legno e la riforestazione, il valore della cultura locale come governance.
La quarta sessione ha avuto come focus “Tavoli Concertativi, Risorse e Coesione Territoriale” con il tema generale: sviluppo locale, aree fragili, programmazione integrata.
Euri Matteucci – direttore Gruppo Italia- Consulente marketing territoriale centri storici- ha posto il suo focus sulla creazione di un progetto di marketing tra i borghi delle aree interne, affinché’ possa divenire un patto per uno sviluppo di sistema soprattutto sui temi dell’agricoltura e del turismo denunciando, la mancanza presenza dell’ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, il cui presidente viene eletto sempre tra i sindaci delle grandi città e non tra i sindaci dei piccoli comuni che sono quasi sempre volontari…investendo spesso di tasca propria risorse per la crescita dei loro borghi. Ecco che nasce spontanea l’esigenza della rappresentanza, a diversi livelli, dei sindaci dei piccoli comuni italiani.
Giuseppe Bartolucci– vicepresidente Esecutivo Fondazione IFFSS International Foundation for Food Security and Safety, ha raccontato de “Il progetto Innovitam: modello sostenibile per generare opportunità ed occupazione nelle aree interne”; “Tale progetto, negli ultimi dieci anni di sperimentazione, partendo dal sud Italia, culla di cultura ed umanesimo, rigenera i borghi delle aree interne creando una rete integrata tra loro attraverso la salute, la residenzialità, l’agricoltura innovativa, l’energia rinnovabile, la mobilità sostenibile, la valorizzazione culturale, facendo aumentare il PIL nazionale grazie alla nascita di smat farms, comunità energetiche rinnovabili, reti di sostenibilità territoriale, dorsali turistiche a zero impatto. Il progetto Innovitam è già partito nel Parco del Pollino dal Comune di Amantea, capofila in Calabria, coinvolgendo ben altri 38 comuni e si potrà estendere anche ai 26 “Borghi da Ri..Vivere” del Manifesto.

Raffaele Pane–sindaco di Scigliano (CS), narrando di “Borghi interni e aree fragili: strategie per una nuova centralità”, ha messo l’accento sul valore dei borghi calabresi in quanto preziosi scrigni di storia e di identità, presidi di autenticità e di memoria, che solo con la valorizzazione della cultura possono generare turismo, economia e quindi futuro. “Si devono creare musei diffusi e cammini, preservare le feste popolari ed i paesaggi storici, si deve puntare al valore della mobilità, della scuola, dell’assistenza agli anziani, della creazione di luoghi co-working. Solo così si potrà creare un tavolo permanente e creare un’agenda territoriale per non essere lasciati soli”.
Sono intervenuti altri sindaci dei borghi calabresi, tra cui Guardavalle e Morano Calabro, che insieme agli altri primi cittadini presenti, hanno tratto una conclusione ben precisa: “dar vita ad un percorso concreto di lavoro tra amministrazioni locali e governo centrale per portare il Manifesto di Squillace all’avvio di tavoli tecnici permanenti e trasformare le proposte in politiche attuabili e monitorabili per un futuro di crescita.

Numerosi partner hanno sostenuto la realizzazione del convegno, come alcune aziende della Condotta Slow Food Valle del Mercure–Pollino: Azienda Agricola Terra e Gusto – Mormanno (CS): Azienda Agricola L’Alveare del Pollino, Azienda Agricola Donadio – Saperi e Sapori di un’Arte Antica – Laino Borgo (CS), Le Delizie di Marper – Mormanno (CS), MAGISA – Il riso buono di Sibari, Azienda Agricola Perrone, Bloise – Sapori & Tradizioni – Santa Domenica Talao (CS), Azienda Agricola L’Alveare – Petrizzi (CZ), con i suoi mieli, A Vita – Vignaioli a Cirò, con i loro vini biologici. La partecipazione alla realizzazione del convegno da parte di queste aziende agro-alimentari calabresi non è stato un semplice accompagnamento gastronomico, è stato un atto culturale e politico. Tutto ciò ha affermato che lo sviluppo dei borghi della Calabria passa anche dalla valorizzazione delle filiere locali, dall’agricoltura di qualità, dall’artigianalità, dalla cura dei saperi antichi.
Dopo il convegno, un importante momento conviviale s’e’ svolto presso il celebre locale “Belladonna”, ubicato al centro di Roma, dove relatori ed ospiti hanno potuto degustare pietanze genuine e prodotti eno-gastronomici calabresi grazie all’arte culinaria dei virtuosi chef del ristorante
Comunicato a cura della Giornalista Mariangela Petruzzelli
Modifiche a cura di Fabio Tocco
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