Un’autentica ovazione ha accompagnato il Sacrum Festival, il grande concerto di musica sacra dedicato al Giubileo della Speranza, che si è tenuto domenica 13 aprile nella spettacolare cornice della Basilica di Santa Maria in Aracoeli, a Roma. Organizzato dalla Fondazione Cardinale Domenico Bartolucci e sostenuto da Fondazione Roma e San Colombano SPA, l’evento ha visto la partecipazione di oltre duemila ospiti provenienti dal mondo della cultura, della politica, dell’imprenditoria, della nobiltà e del corpo diplomatico internazionale.

Un messaggio universale di pace attraverso la potenza della musica sacra
Sul podio, il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli ha incantato la platea con una direzione intensa e ispirata, guidando con maestria l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e l’International Opera Choir, formazioni d’eccellenza del panorama musicale italiano. A impreziosire l’esecuzione, un quartetto di solisti di altissimo profilo che ha saputo coniugare tecnica e pathos in una performance di grande impatto emotivo: il soprano Federica Guida, il mezzosoprano Irene Molinari, il tenore Raffaele Abete e il baritono Armando Likaj, voci affermate della scena lirica internazionale.

Il programma ha proposto due autentici gioielli della musica sacra, capaci di commuovere e sollevare lo spirito: lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, celebre per la sua struggente intensità emotiva e la raffinatezza compositiva, e il Miserere del Cardinale Domenico Bartolucci, brano profondamente radicato nella tradizione musicale della Chiesa, la cui scrittura polifonica rappresenta un vertice della spiritualità sonora italiana.

Due opere monumentali, unite da un comune denominatore: la capacità di trasformare la musica in preghiera, di farsi voce del dolore e della speranza, in un contesto – quello del Giubileo della Speranza – che invita alla riflessione e alla rinascita.
Personalità illustri e grande emozione tra le navate di Aracoeli
A fare da madrina dell’evento la Principessa Maria Pia Ruspoli, tra le prime ad arrivare. Tra le presenze aristocratiche spiccano le principesse Daria Borghese, Marina Pignatelli, Leontina Ruffo di Calabria, i principi Guglielmo Giovanelli e Flavio Borghese con la moglie Isabella, il barone Emanuele Muzi di Fontecchio, la baronessa Milena Von Rex e il marchese Ignazio Carrassi del Villar.

La conduzione della serata è stata svolta dalla Brillante giornalista Elena Parmegiani, che ha saputo guidare il pubblico con eleganza e sensibilità. Figura di spicco nel panorama degli eventi culturali romani, Parmegiani è Direttore Eventi della prestigiosa Coffee House e della Galleria del Cardinale Colonna presso Palazzo Colonna, e ancora una volta ha dimostrato la sua straordinaria capacità di coniugare rigore professionale e raffinatezza comunicativa. Il suo intervento, misurato e coinvolgente, ha accompagnato l’intero evento con il garbo che da sempre la contraddistingue, contribuendo a rendere il Sacrum Festival un appuntamento memorabile anche sul piano della narrazione e della valorizzazione culturale.

Il mondo diplomatico applaude l’arte sacra
Grande attenzione anche da parte del corpo diplomatico, con la partecipazione dell’ambasciatrice della Lettonia Elita Gavele, dell’ambasciatore del Principato di Monaco Philippe Orengo, dell’ambasciatore d’Egitto Bassam Essam Radys, dell’ambasciatore dell’Azerbaijan al Quirinale Rashad Aslanov, dell’ambasciatore di Slovenia Matjaz Longar, dell’ambasciatore dell’Azerbaijan presso la Santa Sede Ilgar Muxtarov e dell’ambasciatrice di Serbia Mirjana Jeremic.

Tra i melomani presenti anche Stefano e Daniela Traldi, oltre all’onorevole Dario Nanni, Presidente della Commissione Giubileo, Franco Biciocchi e Alessandro Biciocchi, rispettivamente presidente e segretario della Fondazione Bartolucci, accompagnati dal presidente onorario, il Cardinale Dominique Mamberti.

Sacrum Festival: arte, fede e speranza per il futuro
Il Sacrum Festival ha rappresentato un momento di profonda riflessione e bellezza, sottolineando il potere evocativo della musica sacra come veicolo di pace e spiritualità, soprattutto in tempi segnati da incertezza e sofferenza. Un successo che ha lasciato un segno nel cuore di Roma e di tutti i presenti.
A cura di Barbara Guarini
Foto a cura di Giorgio Algherini









