L’Italia celebra il 79º anniversario della nascita della Repubblica. Una data fondamentale che segna il momento in cui, nel 1946, milioni di italiane e italiani furono chiamati alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica. Vinse quest’ultima, aprendo una nuova era di democrazia e partecipazione.

Questa ricorrenza, più che un semplice giorno festivo, rappresenta il cuore dell’identità repubblicana italiana. Non è solo il ricordo di un evento storico, ma un’occasione per riflettere sui valori che animano la nostra Costituzione: libertà, uguaglianza, giustizia sociale e solidarietà.
Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria da parte del Capo dello Stato, un gesto carico di significato che onora il Milite Ignoto e, simbolicamente, tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la libertà dell’Italia. Il Presidente della Repubblica è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Presenti la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e i vertici militari e delle forze di polizia.
Momento emozionante, e’ stato quello interpretato da Arisa ai Fori Imperiali, dove in luogo carico di storia e sul palco allestito di fronte alle Autorita’, con la sua inconfondibile voce ha intonato l’Inno di Mameli.

Per la celebrazione di questo giorno, il monumento più conosciuto al mondo della capitale, s’è tinto di Verde, Bianco e Rosso, grazie ad una gigantesca bandiera di 2000 metri quadrati, srotolata dalla facciata più alta del Colosseo grazie al lavoro di circa 80 vigili del fuoco. Suggestivo, il contorno disegnato dalla Pattuglia acrobatica nazionale che con le loro attività dimostrative hanno disegnato un enorme tricolore, illuminando con i colori dell’Italia tutto il cielo di Roma.
Messaggio importante è pervenuto da Matterella al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Con il referendum del 2 giugno 1946, gli italiani scelsero di proseguire in un cammino rivolto all’affermazione dei valori di libertà, democrazia e pace, elementi essenziali che da lì a poco daranno vita alla creazione della Costituzione, ed ai quali si rivolgono tutte le istituzioni chiamate a operare in favore della collettività. Questi valori continua il messaggio, sono “alla base dell’azione delle Forze Armate” che, con il loro contributo speciale forniscono attività di sicurezza in Italia e nel contesto internazionale. La Repubblica è grata alle donne e agli uomini delle Forze Armate, per il loro impegno e per i preziosi compiti ai quali, con devozione assolvono in Patria e all’estero in una realtà che presenta crescenti minacce che sollecitano la solidarietà e la cooperazione in sede europea e atlantica. L’Italia – ha aggiunto Mattarella è “fermamente schierata a sostegno di quanti operano affinché prevalgano i principi del diritto internazionale contro ogni aggressione e prevaricazione”.

Essere italiani vuol dire appartenere a qualcosa di grande, che va difeso, amato, trasmesso. Buon 2 giugno a tutti. Viva l’Italia!”, ha scritto in un post Giorgia Meloni.
Il termine delle celebrazioni ha coinvolto nuovamente le Frecce Tricolore, che solcando nuovamente il cielo della Capitale hanno accompagnato i paracadutisti del reparto sportivo della Brigata Folgore nell’atterraggio ai Fori Imperiali.
Roma non e’ stata l’unica protagonista di questo giorno così simbolico, ma tantissime città Italiane hanno contribuito alla Festa della Repubblica, con celebrazioni, presentazioni e concerti, come il concerto svolto presso il Pala De Andre’ di Ravenna, dove il Maestro Riccardo Muti in modo intenso e commovente ha intonato insieme a 3.000 coristi provenienti da tutta Italia l’Inno Nazionale.

In un mondo attraversato da crisi climatiche, guerre, contrazioni economiche e trasformazioni digitali, la Festa della Repubblica del 2025 assume anche un significato particolare, mai come oggi è importante ricordare che la democrazia non è un’eredità garantita, ma una conquista da difendere giorno dopo giorno, con l’impegno civico ed il rispetto delle istituzioni.
Questo giorno, e’ motivo per guardare indietro con gratitudine e avanti con responsabilità. Celebrare la Repubblica oggi significa credere in un’Italia più giusta, più solidale e più unita.
Articolo a cura di Fabio Tocco
Editore Roma Exclusive









