C’è un’aria nuova a Scilla, un’ondata di gioia e innovazione che ha raggiunto il suo culmine venerdì 25 luglio, ‘con il lancio ufficiale del suo primissimo brand territoriale: “Scilla – Dove peschiamo sorrisi.” Un evento tenutosi all’Hotel Palazzo Krataiis, che ha segnato un punto di svolta per la comunità, proiettando questo gioiello calabrese verso un futuro di rinnovata promozione e riconoscimento globale.

Sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e l’On.le Nino Foti Presidente della Fondazione Magna Grecia

Questa iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Magna Grecia, che da oltre 40 anni opera per promuovere lo sviluppo culturale, economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno e dell’Italia, non è solo un passo avanti, è un vero e proprio balzo in un futuro in cui l’identità culturale, turistica ed economica di Scilla sarà valorizzata come mai prima d’ora. Il nuovo brand è nato per catturare e raccontare l’anima più autentica del borgo: la sua bellezza mozzafiato, l’ospitalità calorosa che ti fa sentire subito a casa, e quell’atmosfera vibrante che permea ogni angolo. “Scilla – Dove peschiamo sorrisi” sarà il simbolo distintivo, il biglietto da visita riconoscibile in ogni dove.

Il logo è un capolavoro di design, opera di Alessia Giusto che ne ha curato la grafica e lo sviluppo nei minimi dettagli, riuscendo ad unire con grazia, tradizione e modernità. Le sue linee stilizzate e i colori vividi richiamano immediatamente gli elementi iconici del paesaggio scillese, l’azzurro profondo del mare che bacia la costa, l’imponente sagoma del Castello Ruffo che domina l’orizzonte, le casette pittoresche di Chianalea che sembrano tuffarsi nell’acqua cristallina, e il calore avvolgente del sole mediterraneo. Non è solo un’immagine ma un vero e proprio messaggio positivo e coinvolgente, una calamita per emozioni e curiosità che invita a scoprire di più. La lettera S e il mare sono gli elementi che prima degli altri sono letti dall’occhio. La S è il percorso che unisce la parte alta e bassa di Scilla e allo stesso tempo la cornice, e sono iscritti il borgo, il castello Ruffo e il pesce spada, posto alla base perché sulla tradizione legata proprio a questo pesce è costruita la cultura e l’economia principale del luogo.

Sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e il Consigliere Comunale di Scilla Carmine Sgarlata, con delega al PNRR

“Scilla – Dove peschiamo sorrisi” è più di un semplice slogan, è una promessa, un invito irresistibile a esplorare un luogo dove la felicità è di casa. Qui, ogni visitatore potrà vivere esperienze indimenticabili, creare ricordi preziosi e, naturalmente, “pescare” tanti sorrisi. Questo marchio sarà il filo conduttore di tutte le future iniziative turistiche e commerciali, garantendo un’immagine coerente, attraente e inconfondibile.

L’evento di presentazione è stato un vero successo, con una partecipazione sentita e numerosa da parte di tutta la cittadinanza. Questo entusiasmo tangibile dimostra l’attaccamento profondo dei residenti al futuro del loro amato borgo. Cittadini, commercianti, operatori turistici, associazioni e giovani si sono uniti in un momento di autentica condivisione e orgoglio collettivo, riconoscendo l’importanza cruciale di questa iniziativa per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, l’On.le Nino Foti Presidente della Fondazione Magna Grecia, il Consigliere Comunale di Scilla Carmine Sgarlata e l’Assessore di Scilla al Turismo Domenico Scarano

Un ringraziamento speciale va al Ministero della Cultura, all’Unione Europea, alla Fondazione Magna Grecia e agli altri partner istituzionali, il cui prezioso supporto ha reso possibile questa ambiziosa iniziativa, sottolineando la sua rilevanza strategica a livello nazionale e internazionale. 

Il lancio del brand segna infatti l’inizio di un nuovo, entusiasmante capitolo per Scilla, in cui l’identità unica del borgo sarà celebrata e promossa con rinnovata energia, invitando il mondo intero a scoprire le sue meraviglie e a farsi catturare dalla sua magia. 

A cura di Alessandra Ventimiglia Pieri